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Lo 0-3 contro il Brasile nell'atto conclusivo del torneo non ha compromesso il percorso pressoché perfetto della nazionale olimpica dell'Argentina, che con 6 vittorie su 7 ha conquistato il pass per Tokyo, piazzandosi davanti in classifica proprio ai campioni uscenti. I gol di Gaich, l'estro di Urzi, dell'obiettivo del Milan Zaracho e dell'ex Boca Juniors MacAllister, abbinati alla solidità difensiva e alla leadership del capitano Nehuen Perez.

SCELTO DAL CHOLO - L'Atletico Madrid ci ha visto lungo, prenotandolo con largo anticipo nell'estate 2018, dopo averlo visto esordire nella prima squadra dell'Argentinos Juniors all'epoca da un certo Gabriel Heinze. Velocità, forza fisica, senso dell'anticipo e grandi qualità in marcatura: doti che hanno catturato immediatamente l'occhio del Cholo Simeone, che lo ha voluto osservare da vicino e che nella passata stagione lo aggregò anche alla sfortunata spedizione contro la Juventus in Champions League. Nehuen Perez è abituato a stare in mezzo ai grandi, lo dimostra la scelta anche dell'ex ct dell'Argentina Sampaoli di volerlo in Russia durante il Mondiale per utilizzarlo negli allenamenti con Messi e compagni.



NUOVO GODIN - Un segnale di fiducia, un'occasione irripetibile per il ragazzo di crescere in autostima e personalità al cospetto di campioni affermati. Per lui anche la chance di posare in foto al fianco di tanti idoli di gioventù, dalla Pulce al Papu Gomez, passando per il suo modello di riferimento Otamendi (insieme al madridista Sergio Ramos) e anche allo juventino Dybala. E pensare che da bambino, agli inizi nel calcio a 5 ma anche nei primi mesi nel settore giovanile dell'Argentinos Juniors, Nehuen giocava prevalentemente da attaccante, prima di retrocedere gradualmente il suo raggio di azione. Non è un caso dunque che, per quello che l'Atletico considera il "nuovo Godin" e che ha mandato a farsi le ossa in Portogallo nella rivelazione Fameliçao, nel suo grande pre-Olimpico ci siano anche 2 gol oltre a tante reti cancellate ai suoi avversari.