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Dovremmo prendere i nomi di tutti quelli che, all’interno della Lega di Milano, hanno deciso che il prossimo campionato di Serie A partirà a fine agosto, almeno una settimana dopo gli altri quattro principali tornei d’Europa. Dovremmo prendere i nomi di quei dirigenti del calcio italiano che, in quanto tali, per la carica che ricoprono, avrebbero un obbligo, diciamo priorità: la Nazionale. E invece, labbrate agli azzurri, al probabile prossimo campionato d’Europa di una squadra piena di ragazzi e di speranze. Chissenefrega di Mancini, delle sue esigenze, dei suoi desiderata. Tocca a lui preparare l’Europeo in tre giorni, a noi che ce frega.

Crediamo che i nostri lettori siano ormai stufi di questo pezzo. Lo scriviamo da più di trent’anni senza alcun effetto. Ci dispiace per loro, per i lettori, ma continueremo a scriverlo fin quando avremo la forza per battere a macchina (ora per digitare sul computer). Da decenni la Nazionale sta sulle scatole alla Lega, è un impiccio nel calendario, un intralcio in un programma ispirato dai soldi non dal calcio. Già le tv a pagamento hanno deciso di far saltare le partite nelle vacanze di Natale perché poi gennaio (durante la sosta) diventa povero di avvenimenti e il palinsesto ne risente. Ora ci mettiamo anche l’inizio ritardato. Che, peraltro, costringerà Rome e Lazio a giocare l’ultima giornata in trasferta e, di conseguenza, le obbligherà a giocare tutt’e due in casa (una di venerdì e l’altra di domenica o una di sabato e l’altra di lunedì) l’ultima giornata del girone d’andata. Un altro pastrocchio per difendere una decisione scellerata.

Non c’è ragione perché l’inizio sia spostato a fine agosto. Per le abitudini della gente? Ma questa è una battuta, una sciocchezza. La gente riempie gli stadi in agosto per i triangolari che si giocano in partite da 45' figuriamoci per una gara di campionato. Per la calura? Ma forse Genova ha un clima diverso da Marsiglia, da Nizza, da Montecarlo? Tutto questo sarebbe ridicolo se non fosse dannoso per la Nazionale.

Poi a giugno, tutti diventeranno tifosi degli azzurri. Se faremo un buon Europeo, diranno che è anche merito loro, dei dirigenti dei club, se invece faremo una pessima figura diranno che la colpa è di Mancini. E’ triste questo calcio in mano a gente che ci vede solo l’affare, che punta solo ai soldi. Ma noi portiamo quei nomi in tasca, li conosciamo e sapremo farne buon uso. W la Nazionale, abbasso la Lega.