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Pronti, via. La Serie B riparte e si prepara a regalare colpi di scena fino all’ultima giornata: "Ogni partita nasconde sorprese. Il blasone e la classifica spesso non contano, è un campionato in cui niente va dato per scontato". Parola di Stefan Schwoch, una vita in cadetteria – tra Vicenza, Napoli, Torino, Ravenna e Venezia – e miglior marcatore della storia della Serie B con 135 gol in 380 partite: "Li ricordo tutti, ma nel cuore ne restano due. Contro la Pistoiese, nel giugno del 2000. Uno a zero Napoli e festa promozione. E poi il destro al volo nel derby tra Vicenza e Verona, aprile 2003. Quattro a uno per noi, una serata memorabile al Menti". In esclusiva per Calciomercato.com, il re dei bomber di provincia fa le carte al torneo.

Intanto, il suo primato ancora resiste. 

"Ancora per poco", ride. "Tempo un paio di stagioni e poi sarà Coda (al momento a quota 101, ndr) a portare via il record al sottoscritto. Dopo la promozione con il Lecce, ha scelto una piazza importante come Genova e continuerà a far bene. Per la B è fuori concorso, gioca con la squadra e per la squadra".  

Che campionato si aspetta?

"Sarà una stagione avvincente ed equilibrata, si lotterà fino alla fine e per i primi posti ci sono tante squadre attrezzate. Chi parla della B come di una A2, non sbaglia. Genoa, Cagliari, Benevento, Spal, Palermo, Brescia, Parma, Bari. Ci sono tante piazze storiche".

Si parte proprio con Parma-Bari.

"Gli emiliani hanno costruito una squadra di tutto rispetto. Pecchia è un ottimo allenatore, lo ha dimostrato ancora una volta alla Cremonese e ha già eliminato la Salernitana dalla Coppa Italia. Al Bari servirà un po’ di rodaggio. Dovranno riabituarsi a certi ritmi, ma c’è una proprietà esperta". 

Con i pugliesi, torna in B anche il Palermo.

"Parliamo di città in cui si mastica calcio. A Palermo c’è stato subito un cambio in panchina, ma Corini è un tecnico preparato e ambizioso e sarà una bel banco di prova per lui. Il City Football Group li riporterà in A. Se l’impresa non dovesse riuscire quest’anno, la prossima stagione sarà quella dell’all in". 

L’uomo copertina è Matteo Brunori.

"Dovrà confermare quanto fatto nell’ultima stagione. Salire di livello non è mai facile, anche se chi sa far gol non perde il vizio. Per ora, ha ricominciato alla grande con la tripletta alla Reggiana in Coppa Italia. L’aspetto mentale conta".

Südtirol e Modena le altre neopromosse. 
"Per i biancorossi sarà la prima volta. Dovranno reggere il salto, ma con il cambio in panchina (via Zauli, ndr) a pochi giorni dal via, non mi sembra che abbiano iniziato al meglio. Il Modena continuerà con Tesser, il tecnico della promozione. Può essere una rivelazione, ma davanti ci sono altre squadre". 

Come Genoa, Cagliari e Venezia, retrocesse dalla A. Qual è la più pronta?

"Cagliari e Genoa hanno le rose più competitive e si sono mosse bene sul mercato. I sardi hanno risposto all’acquisto di Coda con il colpo Lapadula, un altro che quando vuole fa la differenza. Saranno loro a giocarsi la classifica marcatori fino alla fine. Metto il Venezia un passo indietro. Javorcic ha idee interessanti e ha fatto un lavoro eccezionale con il Südtirol, centrando la B con soli 9 gol incassati, ma in laguna dovrà insistere anche sulla fase offensiva".

E poi le sorprese…

"Attenzione al Como, ha chiuso operazioni intriganti e l’arrivo della stella Fabregas può portare un cambio di mentalità. Se sta bene, cambia tutto. Terrei d’occhio anche la Reggina…". 

Con Inzaghi in panchina.

"Se c’è materiale su cui lavorare, Pippo non delude. Lo abbiamo visto a Benevento, ma anche a Brescia l’anno scorso. È stato sostituito in piena corsa promozione". 

Una promozione sfuggita al Pisa, sconfitto dal Monza nella finale playoff.

"Davanti c’è un giocatore esperto come Torregrossa e Maran è un allenatore che fa giocare bene le sue squadre, molto bravo nella gestione delle situazioni. I toscani non hanno i favori del pronostico, ma possono dar fastidio a tutti". 

In chiusura i singoli. Tre nomi da non perdere di vista.

"Di sicuro La Mantia, punta in prestito alla Spal. Nelle ultime stagioni a Empoli ha giocato poco, ma ha le qualità per riscattarsi e non mancherà la voglia di centrare un’altra promozione, dopo quella con il Lecce del 2019. Restando a Ferrara dico Moncini, altro attaccante, che a Benevento poteva essere sfruttato meglio. E poi Beruatto, terzino sinistro del Pisa. Da loro mi aspetto un salto di qualità".