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La telenovela Milan-Roma-Kessié ha appassionato per lunghi tratti gli amanti del calciomercato, con aggiornamenti continui e costanti tentativi da parte delle due società, entrambe attratte dal centrocampista ivoriano. Tutto ampiamente documentato. Ciò che invece si conosce poco è il retroscena che vede interessata una terza società protagonista: l’Inter di Luciano Spalletti, che ha provato ad inserirsi in extremis nella trattativa. 

IL TENTATO INSERIMENTO - Walter Sabatini seguiva il calciatore già dai tempi di Roma e lo aveva segnalato a Luciano Spalletti, che proprio in occasione di una sfida contro i giallorossi ebbe modo - in seguito - di apprezzarne le qualità in marcatura su Radja Nainggolan. Poi i due hanno detto addio alla capitale e Frederic Massara ha ereditato una trattativa che - per diversi motivi - non è stato in grado di portare a termine. Così succede che in una calda serata milanese, nel corso di un vertice di mercato tra Sabatini, Ausilio e Spalletti, il nome di Kessié venga nuovamente rimesso in gioco. Il direttore sportivo dell’area tecnica di Suning parte immediatamente all’attacco, contatta George Atangana, agente del calciatore e propone un contratto più ricco rispetto a quello che il Milan aveva già promesso a Kessié. Niente da fare, tra il club rossonero e l’ivoriano c’è un accordo ormai raggiunto e a poco vale anche il tentativo di Luciano Spalletti, che in prima persona aveva provato a sondare il terreno per capire se il centrocampista fosse felice di vestire il nerazzurro. 

DUE INCONTRI PER L'OK - Ausilio e Sabatini ci hanno provato, consapevoli del netto ritardo nei confronti del Milan. Bravi i rossoneri nella persona di Massimiliano Mirabelli, che dopo due incontri con Atangana aveva già definito l’intera trattativa, seppur molto esosa. Segno di quanto il Milan avesse le idee molto chiare in merito a Franck Kessié, che in questi primi mesi a Milanello ha fatto dimostrato di poter essere una pedina molto preziosa per Vincenzo Montella.