453
La Uefa si è riunita oggi a Montreaux per il comitato esecutivo che ha messo nero su bianco la tanto attesa riforma della prossima Champions League e che risponde alla neonata Superlega. Il nuovo format della più importante competizioni per club organizzata dalla federcalcio europea, che partirà dal 2024, è stato votato all'unanimità dai membri dell'esecutivo e fra cui spicca il nome di Nasser Al Khelaifi, presidente del Paris Saint Germain. 

IL NUOVO FORMAT -
Si passerà da 32 a 36 squadre, ma non più con una ripartizione a gruppi, bensì tutti i club saranno racchiusi in un girone unico, una sorta di mini-campionato, in cui tutte le squadre giocheranno 10 partite e quindi non affronteranno tutte le squadre partecipanti. Ci saranno 5 gare da giocare in casa e 5 da giocare in trasferta, sempre con avversari diversi. Le 8 squadre che al termine delle 10 gare avranno il maggior numero di punti avanzeranno agli ottavi e le restanti otto usciranno dagli spareggi fra le formazioni classificate tra il 9° e il 24° posto.

IL COMUNICATO - Il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato oggi un nuovo format per le competizioni per club a partire dalla stagione 2024/25.  Le riforme arrivano dopo un'ampia consultazione con tutta la famiglia del calcio europeo e hanno ricevuto il sostegno unanime del Consiglio ECA e del Comitato Competizioni per Club UEFA (composto da una maggioranza di rappresentanti dei club) venerdì scorso. ​I cambiamenti sono pensati per assicurare un futuro positivo al calcio europeo ad ogni livello e soddisfare le esigenze in continua evoluzione di tutti i suoi stakeholder. Confermando inequivocabilmente l'impegno comune verso il principio della competizione aperta e del merito sportivo in tutto il continente, lo scopo è anche quello di sostenere i campionati nazionali.

I DETTAGLI UFFICIALI DEL FORMAT - Aumentando il numero delle squadre della UEFA Champions League passerà da 32 a 36, il cambiamento più radicale riguarda la trasformazione dalla tradizionale fase a gironi, che diventerà un unico campionato tra tutte le partecipanti. Tutte le squadre avranno la garanzia di disputare almeno 10 partite contro 10 avversarie diverse (cinque in casa e cinque in trasferta), anziché sei partite contro tre squadre in casa e in trasferta. Le prime otto classificate di questo campionato si qualificano direttamente per la fase a eliminazione diretta, mentre le squadre dal 9° al 24º posto disputeranno gli spareggi (con partite di andata e ritorno) per conquistare un posto agli ottavi di finale.
EUROPA LEAGUE E PIAZZAMENTI - Variazioni simili saranno applicate in UEFA Europa League (8 partite nella fase campionato) e UEFA Europa Conference League (6 partite nella fase campionato). Dopo eventuali consultazioni e accordi, anche queste due competizioni potrebbero essere allargate a 36 squadre nella prima fase. La qualificazione per la UEFA Champions League rimarrà aperta e dovrà sempre essere conquistata tramite il piazzamento in campionato. Uno dei posti in più a disposizione andrà alla terza classificata in campionato nella quinta federazione del ranking UEFA. Un altro posto sarà assegnato a una vincitrice del campionato, portando da quattro a cinque il numero dei club che si qualificano attraverso il cosiddetto “Percorso Campioni”.

Gli ultimi due posti andranno ai club con i coefficienti più alti negli ultimi cinque anni che non si sono qualificati per la fase a gironi di Champions League ma si sono qualificati per la fase preliminare di Champions League, per l'Europa League o per l'Europa Conference League.

Tutte le partite prima della finale si giocheranno a metà settimana, rispettando dunque il calendario delle competizioni nazionali di tutta Europa.