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Si allarga l'inchiesta del quotidiano La Verità in merito alle segnalazioni dell'Antiriclaggio sulle somme di denaro partite negli ultimi mesi da conti correnti riconducibili all'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, che nella giornata di ieri ha voluto precisare la sua assoluta estraneità a operazioni di carattere illecito. Dopo essersi concentrati sulla questione scommesse, l'edizione di oggi de La Verità si dedica ad un episodio risalente al 2019 e che riguarda la Malpaso srl, società di cui il neo-tecnico bianconero detiene il 90% delle quote, che opera nel settore della promozione e gestione in Italia e all’estero dell’immagine professionale di personaggi del mondo dello sport professionistico e non, del cinema, della televisione e dello spettacolo in genere.

Società che dal dicembre 2019 vede anche la partecipazione al 10% di Valentina Allegri, figlia dell'allenatore, e Paolo Sodi, inizialmente socio al 50% e poi passato al 10 e amministratore unico della Malpaso. I fari dell'antiriclaggio sono puntati principalmente su di lui e su sette bonifici provenienti dalla Banca del Monte dei Paschi di Siena, per un ammontare complessivo di 303.000 euro e ordinati da "Allegri Massimiliano/Sodi Paolo", a cui fa seguito un altro bonifico da 150.000 euro di Sodi a beneficio della Malpaso con causale “versamento socio Sodi Paolo”. Nelle prime segnalazioni del settembre 2019, Sodi viene indicato come “amico personale” di Allegri, mentre in un’altra segnalazione viene detto che Sodi “è da anni uno stretto collaboratore” dell’allenatore bianconero, “citato come membro del suo staff sul sito Massimilianoallegri.com (pagina in costruzione, ndr)”. Sulle ultime operazioni in questione, sono i risk manager di Unipol a concludere che “non si comprende come mai a fronte della diminuzione delle quote di proprietà del signor Sodi nella Malpaso srl (dal 50 al 10% nel luglio 2018) lo stesso vi abbia trasferito ulteriori 150.000 euro […]. Inoltre il massiccio “trasferimento” di somme a partire da conti cointestati ai signori Paolo Sodi e Massimiliano Allegri o comunque riconducibili a società partecipate dallo stesso […] pare leggibile come una distrazione di fondi per scopi non chiaramente identificabili, operatività anomala tale da giustificare, prudenzialmente una segnalazione di operazione sospetta”.
Ma l'inchiesta de La Verità non finisce qui. Spuntano infatti delle segnalazioni, tra il dicembre 2020 e il febbraio 2021, per tre prelievi effettuati da Cristiano Ronaldo, per un ammontare complessivo di 220.000 euro, finiti nel mirino dell'Unità di informazione finanziaria (l’ufficio antiriciclaggio) della Banca d’Italia. Il 12 marzo 2021 è stato oggetto di un alert per “prelevamento con i moduli di sportello”. Il motivo dell’ingente prelievo? “Il cliente ha dichiarato trattarsi di provvista necessaria al pagamento di spese correnti quotidiane”. Cifre ingenti e difficili da tracciare, secondo quanto riporta il quotidiano.