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Il destino segna tutto, poi ripassa. E come cantava qualcuno: ha la sua puntualità. Va rispettato, riscosciuto. E atteso. Il segreto, per i più forti, sta nel saperlo aspettare. E così è successo per un ragazzo di 13 anni che, insieme al fratello di 2 anni più grande, il pomeriggio andava a giocare al parco, con gente di 30 anni, i sudamericani che dettavano e dettano legge nei campetti underground. Il destino ha segnato e ora, 17 anni dopo, esattamente la differenza di età che divideva il giovane Gianluca dai suoi avversari e compagni, fa sognare. Gianluca Lapadula è stato convocato dal Perù per le prossime due sfide di qualificazioni al Mondiale 2022 contro Cile e Argentina. E chi lo accompagnava insieme in quei pomeriggi, il fratellone Davide, anche lui bomber, ci racconta tutto: "E' un segno del destino. Andavano a giocare nei parchi e nei giardini, dove c'erano i latini, a fare tornei e partitine. E mi ricordo come se fosse ieri che Gianlu era sempre lì, a correre, inseguire gli avversari, picchiare. Tanto che gli faccio: 'Gianlu, piano che questi sono più grandi di noi. Sai, non sai come può andare a finire... Non li conosci, non sai come reagiscono. Non sei all'oratorio col don che osserva..'. Eppure lui era lì a lottare, come sempre. A fare la guerra, le entrate, e io a difenderlo con gli avversari 'vai tranquillo, vai tranquillo, non è successo niente...'. E andava tutto bene". E sorride, Davide, a ripensare a quei momenti. Momenti che hanno contribuito a costruire il Lapadula calciatore. 

Gianluca con la maglia del Perù, tu con quella del CazzagoBornato che è uguale a quella del Boca Juniors. Insomma, il Sudamerica va di moda? 
"Bella eh! Ho segnato contro il Lumezzane di Caracciolo, Pesce, Agliardi e Raciti, hanno una squadra da C o da D, non da Eccellenza. Ho fatto 3 gol, avevo iniziato alla grande. Mi spiace che si sia dovuto stoppare tutto, ma se serve a limitare i contagi va benissimo così. Mi consolerò guardando Gianluca contro Vidal e Messi...".

E pensare che poteva vestire la maglia del Perù già 5 anni fa, nella stagione da urlo con il Pescara...
"C'era già stata la possibilità, e già allora ero dell'idea che era da cogliere al volo come opportunità. Glielo consigliai già, però in quel periodo c'erano altri problemi e non era il momento giusto per dire sì". 

Ma tutto torna per chi se lo merita. E ora c'è da raccogliere l'eredità di Guerrero infortunato, il leader e il trascinatore della squadra
"Ieri mi hanno chiamato i media peruviani per chiedermi cosa possono aspettarsi da Gianluca e io gli ho detto che di sicuro non mancheranno voglia e fame, come del resto in tutte le domeniche. E sicuramente attraverso queste cose arriverà il gol, perché è un giocatore che merita". 

Quest'anno gli hai fatto qualche regalo? 4 anni fa gli avevi regalato i parastinchi con un leone e la vostra esultanza in una vittoria del Pescara col Modena... ora? 
"Adesso valuterà anche il regalo da fargli. E' un altro grandissimo traguardo e vedrò cosa posso dargli". 

E vostra mamma è contenta? 
"Mia mamma è felicissima, è al settimo cielo. Ogni volta che legge un articolo sul Perù, ogni volta che vede le immagini di Gianluca accostate alla maglia peruviana, quella della sua nazione, prova qualcosa di straordinario". 

Ti toccano notti in bianco...
"Quello è sicuro. Non vedo l'ora di vederlo. E vederlo lì mi emoziona. E volevo ringraziare anche voi di calciomercato.com, perché avete creduto subito in Gianluca, già da Pescara, tra i primi a dedicargli spazio".

Quanto c'è di te nella convocazione di Gianluca. Vi siete sentiti tanto immagino.
"Ci siamo consultati prima, gli ho detto di andare subito, di dire sì. E' un'occasione troppo importante. E' una cosa che comunque lui voleva da tempo, ma per una cosa o per l'altra non è riuscito a farla. Ora sì. Adesso che tutto è ufficiale, posso dire che ha fatto strabene ad andare".

E quando è scattata la scintilla? 
"Io penso che il fatto che stia bene, che non abbia problemi fisici, è una cosa che lo fa stare bene anche di testa. Era da Pescara che non riusciva ad allenarsi e giocare con continuità, si è sempre portato dietro qualcosa. Ora è in forma, sta bene, è un periodo importante. E la convocazione è arrivata al momento giusto". 

Quanto è stato bello per Gianluca ritrovare Caprari a Benevento dopo l'anno insieme a Pescara?
"E' stata una grande emozione . Erano una coppia d'oro a Pescara, con Benali era un trio meraviglia. Per Gianluca ritrovare Caprari è stato qualcosa di speciale". 

E invece trovarsi Inzaghi come allenatore lui che, del dopo Superpippo, resta, in Serie A, almeno in termini numerici, il miglior 9 del Milan?
"Quando hai un mister così, hai solo da imparare. Può insegnarti i trucchi del mestiere, del resto è uno dei migliori 9 della storia del nostro calcio". 

E i vostri amici sudamericani, come hanno reagito? 
"Ho tutti gli amici peruviani a Milano e Torino che mi chiamano, mi scrivono. Noi coi peruviani abbiamo un rapporto super. Da piccolo, sempre con loro, con le famiglie, a fare braciolate insieme, pomeriggi a Parco Valentino a giocare. Per tutti i peruviani che ci conoscevano da piccoli, soprattutto a Torino, vedere Gianluca con la maglia del Perù è impressionante". 

Beh, quest'anno sfida di gol rimandata? 
"Quest'anno purtroppo è andata così. Stavo andando bene io, stava andando bene Gianluca. Mi consolerò magari nel vederlo giocare e segnare contro il Cile sfida sentitissima. Sarà un'emozione unica vederlo, è qualcosa di straordinario. Poi se devo pensare che sfiderà Messi...". Emozionato ed emozionante, Davide, nelle sue parole. E ci sarà anche un po' di lui quando il fratellino indosserà la maglia della Blaquirroja. Proprio come nelle partite di Parco Valentino

@AngeTaglieri88


Eccoli, i fratelli Lapadula, Davide e Gianluca. Un rapporto speciale tra il fratellone e il fratellino, col pallone che era già una passione.