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  • Juventus e Milan su Thiago Motta, l'assist di Deco: 'Non lo seguo'. Ecco chi è un in pole per la panchina del Barcellona

    Juventus e Milan su Thiago Motta, l'assist di Deco: 'Non lo seguo'. Ecco chi è un in pole per la panchina del Barcellona

    • Andrea Distaso
    Xavi Hernandez ha già salutato la compagnia, per quanto gli obiettivi a disposizione nella seconda parte di stagione non manchino - da una Champions League che presto riapre i battenti e propone il Napoli come avversario agli ottavi di finale, ad una Liga che formalmente resta aperta nonostante gli 8 punti di ritardo dal Real Madrid - preannunciando (dopo la sconfitta interna contro il Villarreal dello scorso 27 gennaio) un addio che si materializzerà soltanto a giugno ma che emotivamente si è già consumato. La caccia al successore ufficialmente non è ancora partita, perché il club blaugrana vuole prima comprendere che piega prenderà questo primo scorcio di 2024 a partire dalla primavera e soprattutto bisognerà comprendere quali saranno le prospettive economiche di una società in costante sofferenza. Se però le parole hanno un peso, quelle rilasciate al quotidiano La Vanguardia dal direttore sportivo catalano Deco sembrano chiudere in maniera drastica all’ipotesi Thiago Motta.

    DIVERSE OPZIONI - "Non seguo il suo lavoro quotidianamente e non ho visto spesso le partite del Bologna", ha dichiarato il responsabile dell’area tecnica del Barcellona a proposito dei recenti accostamenti dell’emittente Cadena Ser al tecnico italo-brasiliano, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno e che è pure nel mirino di Juventus e Milan, nell'eventualità in cui Massimiliano Allegri e Stefano Pioli terminassero le rispettive esperienze a giugno. Affrontando più in generale l’argomento del prossimo allenatore del Barcellona, Deco ha dichiarato: "Non abbiamo parlato ancora con nessuno. Dovrà essere una persona che sposi il nostro progetto, che proponga un calcio spettacolare e ambizioso. Rafa Marquez? E’ qui con noi, è giovane e sta crescendo bene. E’ migliorato molto e lo farà ancora. Jurgen Klopp? E’ un allenatore top, ma non credo che sia il momento di parlarne. Abbiamo diverse opzioni sul tavolo e affronteremo il discorso più avanti".

    ADDIO AMARO - L’intervista di Deco a La Vanguardia è iniziata dal tema Xavi e si conclude con un nuovo passaggio sulla clamorosa decisione, assunta a stagione in corso, dell’allenatore spagnolo. Non senza una punta di rammarico: "Siamo tuttora sorpresi dalla sua scelta di andarsene, visto che stavamo pianificando con lui la stagione prossima". Secondo diverse ricostruzioni della stampa spagnola, proprio l’avvento di Deco a capo della direzione sportiva del Barcellona, sfruttando la stretta vicinanza tra il presidente Joan Laporta e potente procuratore portoghese Jorge Mendes - per cui Deco ha lavorato prima come collaboratore e poi come socio - è stato uno dei motivi della rottura tra Xavi ed il club. Che negli ultimi tempi ha trattato con sempre maggiore frequenza assistiti dell’agenzia Gestifute (Raphinha, Joao Cancelo, Joao Felix, solo per fare alcuni nomi) e che tra i profili monitorati per la panchina tiene in considerazione il portoghese Sergio Conceiçao, che ha già annunciato l’addio al Porto a fine stagione.
     

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