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Un mese per l’assalto alla Champions. Partendo dal passato... Il ritiro di Norcia, la rinascita di Cagliari. L’anno scorso al Sant’Elia si giocò per la salvezza, quest’anno per la corsa all’Europa dei grandi. E’ cambiata laLazio, si è stravolta la classifica, ci sono nuove prospettive, finalmente si può sognare, non c’è più bisogno di andare in clausura. Nel marzo 2010 la squadra di Reja sbarcò in Sardegna dopo aver toccato il fondo (sconfitta interna col Bari), dopo essere stata in ritiro in Umbria, dopo essersi confessata e ritrovata. 

LA SVOLTA - Oggi i biancocelesti sfideranno il Cagliari dall’alto del quarto posto, mettendo in vetrina grandi talenti e uno spirito totalmente diverso. Questa Lazio in gran parte è nata grazie al successo ottenuto contro i rossoblù un anno fa (21 marzo 2010), grazie ai confronti fatti a Norcia, grazie alla ribellione contro lo psicologo scelto da Lotito (il famoso mental coach che avrebbe dovuto aiutare i giocatori a ritrovarsi). Nella domenica successiva arrivò la scossa, ci fu la ripartenza, si gettarono le basi per raggiungere la salvezza, per ricostruire il gruppo e rilanciare le ambizioni di una società che sembrava in declino. 

LA NUOVA MARCIA - Cagliari e il Cagliari rappresentano un nuovo bivio per i biancocelesti. Il sogno Champions passa dal San-t’Elia e dalle prossime sfide, in particolare da quelle in trasferta. 

E’ vero, domenica prossima la Lazio affronterà il Palermo all’Olimpico (posticipo), ma subito dopo fuori casa (seppure non in fila) ci sarà da disputare il derby con la Roma (da calendario giocheranno in casa i giallorossi) e la partita del San Paolo contro il Napoli ( 3 aprile), nel mezzo si disputerà Lazio-Cesena (19 marzo). La serie degli scontri diretti sta per iniziare, si giocheranno lontano da Roma; basti pensare che dopo Lazio-Parma (10 aprile) e Catania- Lazio (17 aprile) ci saranno da affrontare in terra nemica le partite contro Inter (23 aprile) e Udinese (8 maggio), solo la gara contro la Juve è prevista all’Olimpico (1 maggio). Reja ha ritrovato la marcia di inizio stagione: dopo la sconfitta di Bologna ha pareggiato a Milano con i rossoneri e ha sbancato Brescia, non vuole fermarsi. Al Rigamonti i laziali si sono sbloccati, il successo extraterritoriale gli mancava dal 31 ottobre. Bisogna continuare a vincere in casa degli altri, i risultati peseranno sulla bilancia europea. 

LA CONFERMA - La Lazio va a caccia di conferme, per conquistare la Champions League dovrà fare punti in casa e fuori, senza distinzione, dovrà giocare con carattere, con determinazione, con lo spirito giusto. A Cagliari sarà una battaglia calcistica, i sardi al S.Elia sono temibili, punteranno sui ritmi alti. Servirà una Lazio rocciosa, ordinata, attenta. Servirà la vera Lazio, quella capace di firmare imprese importanti, quella che non si fa intimorire dall’ambiente (è prevista una protesta da parte dei tifosi rossoblù contro gli arbitri) e dagli avversari. Da niente e nessuno, neppure dal calendario. 

Rassegna stampa a cura di Cittaceleste tratta dal Corriere dello Sport