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La Lazio riparte dopo una settimana paradossale e lo fa con i tre punti. Non era scontato, ma se c'era bisogno di una risposta dalla squadra questa è arrivata forte. Tutti con Reja, i giocatori, il pubblico, e poco importa se l'1-0 con la Fiorentina sia stato sudato come pochi, con i biancocelesti stremati dopo le fatiche di Coppa e chiusi in difesa per tutto il secondo tempo. La retroguardia si ritrova, Mauri si dimostra in crescita, Hernanes fa l'assistman e il terzino aggiunto. E poi c'è super-Klose, capace di concretizzare nell'unica occasione utile. La Lazio resta terza in classifica, guarda con più ottimismo al futuro e si rammarica solo per le contemporanee vittorie di Udinese e Napoli. La lotta per la Champions sarà ancora dura, ma con una sola una partita a settimana la Lazio può dire la sua. Ampiamente prevista la formazione di Reja, sorprendente Delio Rossi, che rinuncia alla difesa a tre affidandosi a un classico 4-4-2 che fa i conti con l'assenza forzata di Amauri e la rinuncia a sorpresa a Vargas. Si parte al piccolo trotto. La Lazio prova a pressare alto, recupera tanti palloni a centrocampo ma poi fatica a infilare una difesa che Rossi ha presentato in versione blindata. Così, per segnare sul taccuino un'emozione bisogna aspettare il 17'. Mauri inventa una palla filtrante per Klose che, appena fuori l'area viene steso da Nastasic. Sarebbe punizione dal limite e fallo da ultimo uomo, ma Brighi incredibilmente non vede niente. In più al 30' i biancocelesti perdono Lulic. Il bosniaco avverte un dolore ai flessori della coscia sinistra e Reja è costretto a cambiarlo: dentro Candreva. Gara bloccata in attesa di un episodio, che puntuale arriva al 36'. Hernanes lavora bene una palla al limite dell'area, finta il tiro e poi mette Klose davanti a Boruc con un delizioso tocco di esterno destro. Il portiere viola esce male e per il tedesco è un gioco da ragazzi dribblarlo e depositare in rete. Tredicesimo gol in campionato e tributo dello stadio. La Fiorentina accusa il colpo e la Lazio ha l'occasione del raddoppio. Mauri serve Klose sul lato destro dell'area, il tedesco mette al centro per Candreva che liscia. Dall'altra parte arriva Garrido, botta a colpo sicuro ma Behrami devia quel tanto che basta e palla sulla traversa. Al ritorno in campo dopo l'intervallo Reja butta nella mischia Zauri per Garrido - anche per lo spagnolo un problema muscolare - mentre Rossi risponde con Cerci e Salifu al posto di Ljajic e Romulo, passando a un più ardito 3-4-1-2. E in effetti i viola sembrano giovarsene, complice una Lazio sulle gambe. Zauri regala un calcio d'angolo, Nastasic trova il colpo di testa a botta sicura ma Marchetti compie un miracolo. Poi Zauri, nel tentativo di contrastare Cerci, deposita nella propria rete, ma l'arbitro annulla giustamente per fuorigioco dell'ex Primavera giallorosso. I biancocelesti sono in debito d'ossigeno e faticano a ripartire, la Fiorentina prova ad affondare a destra, Reja tampona mettendo Hernanes a far legna sulla fascia in marcatura su De Silvestri. Quando manca un quarto d'ora opera anche l'ultimo cambio richiamato un Klose stremato per Kozak, mentre Rossi si gioca la carta Vargas per Behrami. Fortunatamente i viola si confermano allergici al gol in trasferta a bussano solo un paio di volte con due conclusioni innocue di Lazzari. Finisce 1-0 nonostante l'occasionissima per Kozak all'ultimo secondo. La Lazio si presenta a +7 al derby e, considerata la settimana trascorsa, è tutto oro colato.