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Lazio, D'Agostini 'Born in the Usa'. La Juve, Immobile e l'Inter di Beckham

Lazio, D'Agostini 'Born in the Usa'. La Juve, Immobile e l'Inter di Beckham

  • Emanuele Tramacere
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C'è un talento Born in the Usa per usare le parole del grande Bruce Springsteen che con l'Italia che gli scorre nelle vene sta facendo molto bene nel campionato Primavera 1. Si tratta di Lorenzo d'Agostini, attaccante classe 2005 della Lazio di Stefano Sanderra che, da neopromossa (l'anno scorso era in Primavera 2) è oggi seconda in campionato a -1 dall'Inter capolista.

UNA STORIA ITALO-AMERICANA - Born in the Usa perché Lorenzo, così come il fratello gemello Stefano (anche lui calciatore, anche lui alla Lazio, però difensore) sono nati a Miami da papà Americo, italiano emigrato in Venezuela per studi militari e da mamma Giovanna, venezuelana. I due si sono trasferiti poi per lavoro in Florida e da lì, e dall'amore per il calcio che il padre si porta dietro dall'Italia, che è partita la passione per il pallone dei due fratelli.

LA JUVE E L'INTER DI BECKHAM - A 11 anni Lorenzo fa parte della Juventus Academy di Miami e lì si fa notare dagli scout della giovanissima franchigia dell'Inter Miami di David Beckham che, appena partito il progetto prima squadra dove oggi sono approdati i vari Messi e Busquets, ha voluto affiancarlo a un crescente settore giovanile dove approda il giovane attaccante (insieme al fratello). La Juve torna nella sua giovane storia perché oltre a giocare per l'Academy americana Lorenzo ha Zinedine Zidane come idolo d'infanzia e ha la Vecchia Signora come squadra del cuore.

IMMOBILE -
Attaccante centrale non dotato di un fisico imponente, fa comunque del senso della poszione e della finalizzazione i suoi punti di forza, sapendo però anche sfruttare il proprio corpo a suo vantaggio nei contrasti diretti. Proprio come quel Ciro Immobile che può ammirare in prima squadra, da quando ha trovato la titolarità non è più uscito e in 7 gare partendo dal 1' ha trovato 3 gol. Curiosità, ha anche una sorella maggiore che, proprio come la madre, è super cattolica. E trasferirsi a Roma, tornando vicino alle origini, ma soprattutto, vicino a Città del Vaticano è stato facile da accettare quando la Lazio ha chiamato in estate per acquistarlo a titolo definitivo.

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