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Talenti d'Europa che sbarcano a Formello. Il secondo in ordine di tempo dopo Domingo Berlanga risponde al nome di Keita Balde Diao, per tutti Keita. Nulla a che vedere con il giocatore del Barcellona, Seydou Keita, mediano che abbina qualità e quantità, se non la provenienza. Non le origini, dunque, (uno è maliano, l'altro, quello ormai biancoceleste, senegalese), nemmeno il ruolo (il primo è, come detto, un centrocampista, l'altro un attaccante esterno), ma, appunto, la squadra. La Lazio, per lui, considerato nella penisola iberica il giocatore classe '95 più forte in prospettiva, ha bruciato la concorrenza dei più grandi club europei (su tutti Arsenal, Manchester City, Liverpool e United) e lo ha strappato, quindi, alla Cantera più importante del mondo. Keita con il Barcellona non aveva firmato alcun contratto da professionista, ma un semplice accordo da "amatore". Ed è proprio qui che la società biancoceleste è riuscita ad inserirsi: nei prossimi giorni il giocatore, che in questo momento si trova a Formello, firmerà un contratto di durata triennale. Al momento tra la Lazio e la famiglia vige un semplice accordo di massima, a breve il tutto verrà ufficializzato. Si attende solamente che Keita ottenga il passaporto spagnolo (è nato e cresciuto in Spagna) dato che al momento è da considerarsi un extracomunitario. Questione di pochi giorni, dunque. Nell'ultima stagione, il club blaugrana lo aveva mandato a farsi le ossa al Cornellà (guarda caso la stessa squadra di Berlanga): decisione questa che il ragazzo non ha gradito particolarmente. "Keita non ha certo fatto i salti di gioia per essere stato mandato in una formazione di rango decisamente inferiore - ha rivelato l'agente del giocatore,  uno dei talent scout importanti al momento in circolazione, Nunzio Marchione, in esclusiva ai microfoni de lalaziosiamonoi.it -. A quel punto abbiamo deciso di guardarci intorno e la sua famiglia ha sposato sin dall'inizio l'ipotesi di un trasferimento in Italia".

La regia dell'operazione è stata condotta ancora una volta da Igli Tare in persona: "Tare, che conosce benissimo il ragazzo, ha deciso di investire su di lui credendo in un progetto che possa portare la Lazio a competere con i club più importanti del mondo, partendo proprio dalle giovanili.E senza dubbio Keita é uno dei talenti più puri che circolano in Europa. E' un attaccante che può coprire più ruoli; nel Barcellona e nel Cornellà giocava spesso nella posizione di Pedro,alternandosi come centravanti con Domingo Berlanga. Tira di destro e di sinistro senza distinzione. Quest'anno tra Barcellona, Cornellà e Selezione Catalana della quale é anche capitano, avrà segnato oltre 50 reti. E' una forza della natura!"

Dal Barcellona alla Lazio, il passo è stato breve. Nonostante l'importanza del club blaugrana, però, Keita non ha mai avuto dubbi: la Lazio gli piace, eccome: "Il ragazzo è entusiasta della Lazio - ha concluso Marchione -, del fatto che Diakitè sia di origine senegalesi come lui, e dell'umanitâ che Lotito è riuscito a trasmettere ai suoi genitori. Il presidente lo ha trattato, sin dal primo momento come parte della grande famiglia biancoceleste e Keita ha un grande desiderio di ringraziarlo per questa opportunitá. Lasciamolo lavorare in pace, farà grandi cose".