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Da Formello a Valdebebas, dal campionato Primavera alla Segunda spagnola, da Bollini a Toril, dai coetanei a Cesar Caneda, stopper vigoroso di 35 anni. Ovvero 16 più di Antonio Rozzi, canterano, per dirla alla spagnola, della Lazio prestato a un vivaio storico, quello del Madrid.  Come riporta la Gazzetta Sportiva nelle pagine romane, ieri pomeriggio Antonio ha debuttato col Castilla, la seconda squadra del Real che dallo scorso anno gioca nella B spagnola. Un buon esordio, nonostante la sconfitta, quello del laziale che davanti a 3097 fedeli che si sono sistemati nell’Alfredo Di Stefano, hanno apprezzato la voglia, la generosità, l’impegno dell’italiano atterrato in prestito dalla Lazio nell’ultimo giorno del mercato.

Al Castilla puntano su Rozzi, e la scelta di Antonio è stata intelligente: la prima squadra si è portata via le punte Morata e Jesé, 34 gol in due lo scorso anno. Il problema è che in prima squadra sono andati anche Casemiro, Nacho e il portiere Mejias. Toril deve ricominciare da zero. E punta su Antonio, un romano estasiato da Madrid e dal Madrid. Ieri è mancato solo il gol ma domenica si va a Barcellona per il Mini-Clasico, e Rozzi sogna.