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Lazio-Hellas Verona 3-3

Strakosha 5: chissà se i tifosi inglesi riusciranno ogni tanto a vedere una sua uscita su un cross nell’area piccola. Anche con i piedi stasera non è perfetto. Non una gran prestazione per salutare la Lazio dopo 10 anni.

Lazzari 6: parte al rallentatore regalando spazio a Lazovic, che infatti è libero di crossare dopo pochi minuti per il gol dell’1-0. Cresce, soprattutto nella concentrazione, col passare dei minuti.

Luiz Felipe 6: un paio di belle chiusure per concludere un'annata non esaltante. (dal 1’s.t. Kamenovic 6: promosso. Prestazione senza sbavature all’esordio. Per poco non riusciva anche a sventare il 3-3.)

Acerbi 5,5: troppo leggero il tentativo di chiusura su Lasagna. E anche poco prima Simeone gli sbuca alle spalle con troppa facilità. È ai titoli di coda la sua avventura laziale, ma poteva finire decisamente meglio. E non solo per oggi...

Marusic 6: partita attenta la sua. Spinta costante sulla sinistra. Puntuale nelle chiusure in diagonale.

Milinkovic 6,5: dominante in mezzo al campo, come al solito. Nel primo tempo poteva sfruttare meglio i larghi spazi concessi dal Verona. Nel secondo sale definitivamente in cattedra e prova in tutti i modi a bagnare la sua (molto probabile) ultima in biancoceleste con un gol.
Cataldi 6: finale di campionato nettamente in crescendo per lui. Dopo la buona prova di lunedì, oggi replica e tiene salde le redini del centrocampo. (dal 26’s.t. Leiva 6: standing ovation per un giocatore che è stato un perno per la squadra fino agli ultimi istanti dell’ultima partita.)

Basic 5,5: l’Hellas è molto lungo in campo e lui poteva buttarsi di più negli spazi. Prestazione comunque solida in fase di contenimento. Da migliorare però la precisione degli appoggi nello stretto. (dal 33’s.t. Akpa Akpro 6: un po’ irruento, ma efficace in fase di interdizione.)

Felipe Anderson 8: lucido e generoso nel regalare a Cabral la sua prima gioia in biancoceleste. Poi si mette in proprio per fare il 2-2 e fa quasi un numero dei suoi sull’imbucata di Pedro. Si fa valere anche in ripiegamento aiutando Lazzari da quel lato. I laziali lo avrebbero voluto vedere così tutta la stagione.

Cabral 7: riscatta la scialba prestazione di Torino con una rete che riapre la partita. Un bel modo per salutare tutti dopo sei mesi non esaltanti. (dal 26’s.t. Romero 6: dinamico. Fa vedere che qualche numero ce l’ha. Avrà tempo per crescere.)

Zaccagni 6: quelli del Verona non gli risparmiano calci e spintoni - il più delle volte andando oltre i limiti del regolamento - per cercare di frenare i suoi sprint. Anche se i compagni giocano il pallone con più continuità dall’altro lato, lui è comunque propositivo nel primo tempo. (dal 2’s.t. Pedro 7,5: inventa un filtrante che non esiste per servire Felipe Anderson, poi ribatte a rete la conclusione. Una sola giocata per dimostrare che lui fa un altro sport rispetto a buona parte di questa Serie A.)


All. Sarri 6: Sono serviti due sganassoni ai suoi per svegliarsi, ma dopo i primi venti minuti la squadra ha preso possesso del gioco  - pur con qualche svarione di troppo - rimettendo in piedi il match e portando a casa il risultato.