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GENOA-LAZIO 1-1
 
Reina 6: 
attento e puntuale nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa. Incolpevole sul destro di Destro.
 
Patric 6: tiene a bada Pjaca senza troppi problemi. L’ammonizione a fine primo tempo convince Inzaghi a risparmiargli la ripresa.
(dal 1’ st Luis Felipe 6: non al meglio della condizione, viene mandato in campo dopo il riposo, quando la pressione del Genoa è ben più alta che nel primo tempo. Lui però non trema).
 
Acerbi 6,5: praticamente inoperoso fino all'intervallo, deve sgobbare un po' di più nella seconda parte di gara. Lo fa con la consueta serenità.
 
Radu 5,5: impegna Perin con un tiro-cross smanacciato con affanno dal portiere rossoblù. Simbolo di un primo tempo giocato più rivolto in avanti che all'indietro. Situazione che si ribalta nella ripresa quando patisce un po' troppo la ritrovata verve degli attaccanti rossoblù.
 
Lazzari 5,5: forse il volto più esplicativo della prova laziale. Molto bene nel primo tempo, molto meno nel secondo, quando non riesce più ad affondare con regolarità. Se non all'80 quando potrebbe servire una palla d'oro a Caicedo e invece sbaglia la misura dell'assist che avrebbe potuto cambiare la gara. 
 
Milinkovic-Savic 6: omaggiato da Zapata del rigore che sblocca l’incontro, sfiora il raddoppio poco dopo con una bella punizione dal limite. Nella ripresa la posizione di Zajc lo costringe ad agire più nella sua metà campo che in quella avversaria, limitandone l’incisività.
(dal 36’ st Pereira SV: dentro nel finale per dare nuovo ossigeno alla mediana biancoceleste).
 
Leiva 5,5: si rivede dopo tre gare di sosta forzata e finisce inevitabilmente per pagare a lungo andare la lontananza del campo. Dopo un ottimo avvio, spegne all'improvviso l'interruttore del gioco laziale. Ammonito in diffida, salterà la Fiorentina.
(dal 25’ st Escalante 6: contribuisce a lenire l’aggressività del Genoa)
 
Luis Alberto 5,5: esattamente come gli altri compagni di reparto inizia bene per poi esaurirsi alla distanza. Manca soprattutto di coraggio nelle giocate, apparendo eccessivamente scolastico.
(dal 44’ st Akpa Akpro SV)
Marusic 6,5: vince il duello tra numeri 77 con Zappacosta, approfittando di un evidente ritardo di condizione del rivale. Moto perpetuo.
 
Caicedo 6,5: poca appariscenza ma tantissima sostanza per il panterone ecuadoriano che galleggia tra i difensori rossoblù mettendoli in costante apprensione. Peccato che i compagni spesso sembrino dimenticarsi della sua esistenza.
(dal 36’ st Muriqi SV: tocca sì e no cinque palloni).
 
Immobile 6: conferma il suo rapporto privilegiato con la porta del Grifone raggiungendo la doppia cifra in campionato. Poi fallisce il raddoppio prima del riposo, finendo per eclissarsi.
 
All. S. Inzaghi 5,5: la sua Lazio scende in campo con la chiara intenzione di sbloccare quando prima la gara. Missione che riesce anche grazie alla gentile concessione di Zapata. Una volta trovato il vantaggio ha il merito di non limitarsi a difenderlo ma di insistere alla ricerca del raddoppio. Almeno fino all'intervallo. Il rientro in campo mostra infatti due squadre completamente opposte a quelle viste fino ad allora. Lui prova a scuotere i suoi ma se i cambi riescono a spegnere l'ardore rossoblù non riaccendono quello biancoceleste. E la zona Champions intanto si allontana...