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Delusione, mista a rabbia. A fine partita nello spogliatoio laziale prevale l'amarezza per l'esclusione: un sogno cullato per dodici minuti, tanti i giri di lancette dal gol di Lulic a quello dei turchi. I biancocelesti hanno in ogni modo provato a vincere la partita, per onorare la competizione fino all'ultimo minuto come si era auspicato alla vigilia il tecnico Petkovic.

'C'è grande amarezza - afferma Lulic -, siamo usciti con un avversario inferiore, fa male essere eliminati in questo modo. A Istanbul siamo stati penalizzati, abbiamo pagato a caro prezzo una direzione arbitrale sciagurata. Credevamo nella rimonta, avevamo chiuso in testa alla classifica il girone di qualificazione mettendoci alle spalle una formazione come il Tottenham, poi avevamo eliminato due tedesche di valore come Borussia Monchengladbach e Stoccarda. Eravamo consapevoli di essere più forti'.
 
Ora torna il campionato, con la distanza dal Milan di sette punti che appare incolmabile, anche considerando gli scontri diretti in cui i rossoneri sono in vantaggio. Lulic - premiato come man of the match dall'Uefa - comunque appare fiducioso. 'La Champions League? Tutto è possibile, mancano ancora molte partite. Ora c'è la Juve, ma crediamo di poter fare risultato anche con loro'.
 
(Il Tempo)