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Claudio Lotito dovrà metterci la faccia, se vuole portarlo in Italia. L'affaire Yilmaz passa per un incontro tra il presidente laziale e quello del Trabzonspor, Sener. È l'ultimo tassello di una trattativa che va ormai avanti da un mese, con l'attaccante che ha di fatto detto sì a Tare e la società turca che per settimane ha inviato messaggi contraddittori: da una parte le dichiarazioni che volevano Yilmaz già in partenza, dall'altra le frenate del Trabzonspor con le sirene inglesi (il Tottenham su tutti) a giocare il ruolo di terzo incomodo. Ieri Sener ha fatto sapere che 'sì, ci riuniremo la prossima settimana per discutere del trasferimento di Yilmaz. Questo è ciò di cui si parlerà all'incontro, vedremo cosa succede. Il Galatasaray ribadisco che non ha speranze, proprio per questo voglio discutere di persona con i diretti interessati. Del club di Istanbul non m'interessa, ho promesso a Burak che non sarebbe rimasto in Turchia. Senza la mia approvazione non si muove'.

L'approvazione passa anche per il metodo di pagamento per ottenere il cartellino del centravanti. Sener vuole i suoi 7 milioni scarsi tutti e cash. Lotito tiene la posizione: 5 subito e il resto a dicembre. L'incontro finale dovrebbe risolvere quest'ultimo ostacolo, poi Yilmaz sarà della Lazio con un stipendio di 2,1 milioni che salirà a 2,5 con i premi. Questa è la settimana decisiva per il turco (non a caso ieri non si è presentato in ritiro con Trabzonspor) come lo è per la firma di Ederson che, di ritorno da Lione dove ha ritirato il passaporto e giurato da italiano, effettuerà la visite mediche e firmerà il contratto. Petkovic lo considera già in partenza per Auronzo di Cadore, dove effettuerà il ritiro con la squadra. Intanto Tare cerca ancora di risolvere i problemi della difesa. Bisogna conoscere l'esito del processo di Breno per portare il brasiliano a Roma.

(Il Tempo)