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La priorità è una e una sola, anche il nuovo tecnico Stefano Pioli ha chiesto innanzi tutto di mettere a posto la difesa prima della partenza dell’operazione ritiro (7 luglio raduno a Formello, il 10 ad Auronzo). Per costruire serve avere una base, insomma. Su ad Auronzo ci sarà senz’altro Dusan Basta, ieri sbarcato, visitato e già pronto per la nuova avventura. Ma sul pacchetto centrali i lavori sono in corso e non promettono chiusure a breve, tanto che, almeno nella fase iniziale della stagione, si pensa a rivalutare la difesa a tre. Questo perché un po’ tutto il mercato è fermo, concentratissimo sul Mondiale. E la Lazio, che pure qualche trattativa l’ha imbastita, corre il rischio di veder sfumare gli obbiettivi sui quali era stata tentata l’accelerata a inizio giugno: Astori e De Vrij.
Così - come spiega il Corriere della Sera nell'ed. romana - fioccano più che altro i piani alternativi. Il genoano De Maio e il greco Manolas sono due di questi come Paletta, per il quale c’è stato solo un flirt di inizio estate. Ma anche Cacciatore del Verona è seguito in caso di addio di Konko. E si passano in rassegna pure i terzini sinistri in circolazione, casomai Stefan Radu confermasse di voler cambiare aria. Tutto questo fa sì che la difesa della Lazio continui ad essere l’interrogativo più inquietante in vista della prossima stagione. Che prenderà ufficialmente il via tra pochissimo, appena due settimane.