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  • Plebiscito per Rossi:| Lazio, spunta Di Matteo

    Plebiscito per Rossi:| Lazio, spunta Di Matteo

     

    Tutti vogliono Delio Rossi, il tecnico della Coppa Italia e che aveva trascinato la Lazio al terzo posto e in Champions League. Un successo straordinario per il romagnolo, rimasto nel cuore della gente laziale. Quasi il 50 per cento delle preferenze, su tremila voti, nel sondaggio lanciato dal sito del Corriere dello Sport: chi vorreste sulla panchina della Lazio se Reja dovesse lasciare? Rossi ha stracciato tutta la concorrenza, s’è preso circa 1500 voti, ha staccato gli altri di lunghezze. Distanze siderali. Lo segue Zenga con il 12,9 per cento, sul podio sale anche De Canio, davanti a Del Neri e Donadoni, a chiudere la fila Pasquale Marino. Questi erano gli allenatori segnalati, premettendo che potrebbero esserci tante altre candidature e che Reja, confortato dalla fiducia della squadra e della società, difficilmente lascerà la Lazio. Ha voglia di andare avanti, di arrivare in fondo alla stagione, voleva solo svegliare la squadra, ancora addormentata e fuori dal clima del campionato, ora gli serviranno i risultati. Ma è convinto che dal campo arriveranno le risposte giuste, non può che essere così, considerando l’organico e la voglia dei giocatori, che certo non hanno bisogno di nascondersi dietro all’alibi della contestazione.

    FEELING - In ogni caso, per qualche ora, è stato giusto interrogarsi sul futuro, sugli eventuali scenari che lo stesso Reja ha aperto, perché sino a poche ore fa nessuno (pur criticando la prestazione con il Genoa) aveva pensato all’ipotesi delle dimissioni. Lotito lo ha difeso, Lotito lo porterà avanti, non pensa ad una successione, questo è chiaro. Ma è ovvio che ci sia bisogno di ripartire davvero e il mercato degli allenatori è in fermento. Cosa succederebbe se Reja lasciasse? In cima alle preferenze del popolo biancoceleste ci sarebbe Delio Rossi e questo già dice tanto. Dal punto di vista pratico resta una soluzione suggestiva, non molto facile da realizzare. Con Lotito non c’era più feeling, ci sono state code velenose e non solo. Prima di poterci pensare, si dovrebbero guardare negli occhi e chiarirsi in privato.

    DE CANIO - Più concrete le altre piste. Del Neri e Donadoni sono stati i nomi più gettonati dall’inizio dell’estate. De Canio l’outsider a sorpresa che era già stato accostato alla Lazio alla fine di maggio prima che Reja rinnovasse. Un altro papabile è Pasquale Marino: piaceva molto ai tempi dell’Udinese, non è riuscito a inserirsi (per colpe non sue) a Parma. C’è una passione antica per Zenga, che si dovrebbe svincolare dagli arabi dell’Al Nasr. Occhio a Zola, delfino di Reja ai tempi del Cagliari. Difficile riuscire a convincere l’ex ct azzurro Lippi, troppo costoso Benitez e il suo staff. Altrimenti, volendo cavalcare un richiamo alla lazialità, Lotito potrebbe pensare a Bruno Giordano e Gigi Casiraghi, oppure a Di Matteo, ex West Bromwich, un passato da centrocampista biancoceleste, oggi vice di Vilas Boas al Chelsea, molto considerato dal ds Tare.

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