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"Una parte del mio cuore è rimasto a Cesena, ma ovviamente da romano e laziale non posso non esprimere il mio amore per i biancocelesti. Quella squadra, con Maestrelli che faceva da papà a tanti fratelli la sento ancora mia". Così Giancarlo Oddi, doppio ex della sfida tra Lazio e Cesena, spiega le sue emozioni in esclusiva a calciomercato.com: "A Cesena ho passato 8 anni fantastici, il primo con Frustalupi - arrivato anche lui dalla Lazio - riuscimmo ad arrivare addirittura in Coppa Uefa, facemmo un campionato eccezionale. E’ una piazza ottima dove giocare, senza troppe pressioni ma con tifosi veramente speciali".
 
Domenica per chi tiferai?
"Lazio, non me ne vogliano i miei ex tifosi ma fin da piccolo ho tifato per i biancocelesti".
 
Che partita prevedi?
"La Lazio è più forte del Cesena, almeno sulla carta, ma in campo devi entrare concentrato, voglioso, se approcci male si può perdere con tutti. Comunque la squadra di Bisoli è una buona compagine, ha vinto la prima contro il Parma, significa che dei valori li ha eccome. Ha corsa, ha gioco e soprattutto i giocatori vogliono mettersi in mostra nella massima serie. Sicuramente all’Olimpico sarà più difficile".
 
Cosa ti tieni di buono della sfida con il Milan e cosa c’è da cambiare?
"L’approccio alla partita, soprattutto nel secondo tempo. La Lazio anche nel primo però ha provato a fare la partita ma purtroppo alcuni errori di reparto e individuali hanno rovinato le cose. Di certo i tre gol di differenza sono esagerati: tra Milan e Lazio non c’è questo distacco di punteggio. Quando vai sotto però è difficile recuperare. In ogni caso la Lazio non mi è dispiaciuta".
 
 
Che impressione ti ha fatto De Vrij?
"E’ un buon difensore ma come tutti quelli che vengono dall’estero e che non parlano italiano deve ambientarsi, gli serve tempo. Lo stesso vale per Gentiletti che però non conosco bene. Pioli deve trovare la quadratura del cerchio perché non è più tempo di fare prove, non è facile è vero e devo dire che sta facendo un buon lavoro ma servono delle certezze dietro".
 
Certezze sono necessarie anche a centrocampo, non credi?
"Il centrocampo è di livello ma anche qui bisogna trovare un equilibrio. All’inizio pensavo che Ledesma e Biglia fossero due giocatori con le stesse caratteristiche invece sono totalmente diversi. Cristian è un giocatore di rottura e di costruzione, Biglia invece fa gioco e quasi nessun filtro quindi mi chiedo: cosa serve di più alla Lazio? Contro il Milan in quella zona di campo abbiamo sofferto, in ogni caso possono giocare insieme".
 
Che impressione ti ha fatto Djordjevic, e chi faresti giocare domenica tra il serbo e Klose?
"Djordjevic mi ha fatto una discreta impressione soprattutto sull’agonismo mostrato. Ma i 20 minuti che ha giocato a Milano non sono valutabili perché il Milan aveva già vinto la partita ed era calato. Domenica però riproporrei Klose: non era al meglio a San Siro ma in queste due settimane di sosta del campionato secondo me ha trovato la forma".