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Molti non si sono stupiti perché quanto accaduto ieri era già successo in altre finestre di mercato. Un film già visto, un finale già scritto che non fa altro che confermare quello che la gran parte dei tifosi hanno sempre pensato: il salto di qualità con questa gestione è difficile che possa arrivare. 

La Lazio ad inizio mercato, dopo un settimo posto in campionato mascherato dalla vittoria della Coppa Italia, aveva il dovere di rinforzare la squadra in attacco, in difesa e trovare un'alternativa a Ledesma. 
È arrivato Biglia ed è stato sicuramente un buon colpo e poi?
Nessun attaccante arrivato a parte Perea, un difensore, Novaretti, che non fa fare il salto di qualità ed una serie di errori nell'ultimo giorno di mercato che sono da mettersi le mani nei capelli.
La Lazio non è migliorata anzi, forse si è addirittura indebolita a partire dalla porta: ceduto Bizzarri la Lazio avrà come secondo Berisha, portiere albanese di cui sappiamo poco e niente, se non che aveva firmato un contratto anche con il Chievo. 
La difesa con un anno in più ha dimostrato di dover essere registrata, anzi resettata e nuovamente settata.
Il centrocampo è l'unica nota positiva, Biglia e Felipe Anderson sono acquisti di valore che dovranno dimostrare di essere all'altezza.
In attacco si è sbagliato tutto, è partito Rozzi, l'unico primavera pronto per il salto in prima squadra, è partito Kozak, titolare e bomber d'Europa che in campionato non aveva fatto vedere nulla di buono ma che ora diventa paradossalmente un rimpianto. Soprattutto non è stato preso un attaccante: Yilmaz, Matavz, Gilardino, Quagliarella, Matri, Bacca, Finbogasson sono solamente alcuni dei nomi accostati alla Lazio e di questi non è arrivato nessuno. La Lazio di fatto rinuncia al titolare della nazionale italiana under 19 Rozzi, per acquistare la riserva della nazionale colombiana under 20 Perea. Tutto è sulle spalle di Klose, nella stagione che dovrebbe portarlo al mondiale e che dunque potrebbe allentare il ritmo verso la fine della stagione per arrivare al meglio al mondiale e Floccari. 
Ora sta a Petkovic farsi sentire e compiere un miracolo sportivo, chissà se il mister è contento, chissà se deciderà di alzare la voce.  

Forse qualcuno si vanterà comunque di aver speso più di tutti in questa sessione di mercato...