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"Guardate come eri, guardate come sei, me pari tu zio", capovolgendo una frase stra celebre di "Compagni di scuola", prima di ricominciare a scrivere di Immobile, di campionato, di gol mi sembra giusto ricordare per un attimo ai disattenti come stava messa la Lazio 6 mesi fa. Al netto di tanti errori - sembra assurdo, ma la Lazio è terza pur con uno dei peggiori mercati dell'era Tare ad oggi - giova ricordarsi come abbiamo chiuso il campionato: ottavo posto, con la Coppa Italia a far festeggiare e a salvare di fatto capre, cavoli e Simone Inzaghi. Dall'altra parte voglio continuare ad immergermi nel fiume di ricordi, come se fosse quella celebre rimpatriata (grazie Gianluca per avermi fatto rivedere il film di recente) anche per ricordare a tutti come veniva esaltato il nuovo corso del Milano, che difatti voleva nell'ordine, a sentire i giornali: il ds Tare, Inzaghi, Milinkovic, un po' Correa ma pure Immobile non lo disdegnava. 

GRANDE LA CONFUSIONE - Guardate come eri: Inzaghi non partecipava alle ultime conferenze stampa, con Lotito che non era per niente contento del suo rendimento in campionato, poi addolcito dalla Coppa, e la Juventus di fronte ad un epico cambio di panchina, che premierà Sarri ma tenterà Inzaghi a lungo. Poi il mercato flash, con un vero colpo - Lazzari lo è, anche se deve ancora rendere del tutto- e le solite scommesse, per ora perse miseramente. Ma c'era grande confusione sotto il cielo: Inzaghi sembrava essere rimasto un po' turbato dalla sua estate, Tare ha passato il resto del mercato a fare il resto ma non il mercato - o meglio, non quello visibile - e tutti ci siamo augurati che bastasse per tutte le competizioni.

ONESTAMENTE - La prima notizia, a questo punto, con un po' di sano ottimismo da terzo posto addosso, possiamo dire che per TUTTE le competizioni non è bastato. Non me ne voglia nessuno, non voglio fare il disfattista, però l'eliminazione dall'Europa League un bel po' dovrebbe bruciare a qualunque anima di buona volontà. Detto ciò, per lottare per la Champions la rosa basta, e avanza pure. Anche perché ha quelle che io definisco perle nascoste: tutta una serie di giocatori che fino ad ora non si sono presi la ribalta, ma potrebbero/dovrebbero. Ne cito tre: Milinkovic, Lazzari stesso, e ci aggiungo anche a mo' di ultima chiamata alla armi Valon Berisha. Se non viene ceduto a gennaio, e non ci metterei la mano sul fuoco sulla sua permanenza. 

PROSPETTIVE FUTURE - Ricordate com'eri: la Coppa Italia sembrava da un lato aver salvato la stagione, dall'altro aver gettato qualche timida, ottimistica promessa sulla nuova. Che si sta dimostrando dura, ma a tratti davvero entusiasmante: anche perché, non mi scorderò mai di ripeterlo, le motivazioni e i dettagli nel calcio contano. Se gli Europei, l'anno 0 e tanti altri discorsi valgono per le prima, per i dettagli la Lazio dovrà ancora attrezzarsi. Ah, gennaio e relativo mercato non sarà un dettaglio nel raggiungimento o meno del quarto posto. Meglio dirselo prima: bisogna fare mercato. Altrimenti, poi c'è il rischio di sentirsi dire: "aspettiamo la fine della stagione per giudicare". E di solito non finisce benissimo. Guardate com'eri, e come non bisogna più essere.