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Questa Juventus dovrà avere paura della Lazio. E forse i tifosi della Lazio dovranno riconsiderare alcune certezze. Le prime partite post-lunghissima sosta credo abbiano reso evidente un assunto: le forze che stavano decidendo il campionato prima del Coronavirus non sono le stesse che, in questo momento, muovono le gambe dei calciatori. Mi spiego meglio: è un nuovo inizio, con le gambe dure come macigni, i fenomeni come Cristiano Ronaldo inceppati, le motivazioni da recuperare in fretta. La Juventus ha giocato due partite pessime, ma non è l'unica: i ritmi bassi da "Trofeo Birra Moretti" hanno coinvolto un po' tutte le squadre, e saranno, credo, una costante delle prossime giornate di Serie A.

LA JUVE DEVE AVER PAURA - La Juve, che in questo momento ha tutto da perdere in campionato, deve aver paura. E non solo della Lazio, pure dell'Inter, che secondo me ha giocato meglio contro il Napoli, pur poi finendo comunque nel trappolone tutto garra e ripartenza di Gattuso. In questo momento le certezze mancano: mancano ai campioni d'Italia, che di solito a questo punto dell'anno hanno macinato l'ennesimo Scudetto, mancano ad Agnelli, che ha dovuto consegnare al Napoli le medaglie e la Coppa Italia. E meno male che c'era il Napoli in finale: se ci fosse stata la Lazio, non oso immaginare il ghigno di Lotito...
COSA DOBBIAMO TEMERE - Ora ritorniamo un attimo a noi: la Lazio stessa, in questo momento, deve capire che generare l'entusiasmo che vedo in giro può essere un'arma a doppio taglio. Può fare bene, ma non verrà portato allo stadio dai tifosi. I giocatori se la vedranno in un ambiente asettico, spento, forse illuminato da goffe coreografie da Quinto Elemento de noantri. Sarà tutto diverso: le gambe gireranno peggio, e veramente non riesco ad immaginare che tipo di Atalanta ci sarà da battere. Sarà lo spauracchio a mille che abbiamo imparato a temere, o una nuova squadra, più compassata, meno veloce, più pesante e più facile da mandare giù? La Lazio, se sarà in grado di rifondare da capo la stagione, senza inebriarsi di facili entusiasmi, pensando solamente al campo, partita dopo partita, può far tremare tutti. Via tutte le certezze, via tutte le precedenti convinzioni, si riparte da zero, a volte pure da zero titoli, per ora, come la Juventus. Che deve aver paura della Lazio, se riparte con la testa. Senza contare sulle gambe. Quelle, lo abbiamo capito, le rivedremo decenti tra qualche tempo.