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Nove mesi di squalifica. Nove mesi lontano dai campi per Stefano Mauri, nove mesi senza il pallone. Questa la decisione adottata dalla Corte di Giustizia Federale, organo di secondo grado dell’ordinamento sportivo, nell’ambito del settimo procedimento sullo scandalo del calcioscommesse.

Nove mesi e non più sei, come stabilito in primo grado dalla Commissione Disciplinare Nazionale. Il motivo è semplice - spiega Il Tempo sull'edizione odierna - secondo i giudici di appello, Mauri sarebbe venuto a conoscenza non solo della presunta combine della partita Lazio-Genoa, giocata il 14 maggio 2011 e vinta 4-2 dai biancocelesti, ma anche del tentativo di alterare un'altra gaream quella successiva tra Lecce e Lazio disputata il 22 maggio e vinta dalla squadra allenata all’epoca da Reja con lo stesso punteggio.