Manuel Lazzari, terzino della Spal, parla in conferenza stampa dopo l’avventura con la Nazionale: “È stato il momento più emozionante: quando mi è arrivata la convocazione mi sono venuti i brividi. A Coverciano non ci ero mai stato, è stato emozionante allenarmi a fianco di quei campioni. L’esordio, poi, è stato qualcosa di incredibile, soprattutto cantare l’inno nazionale che cantavo quando ero piccolo sul divano. Sono un po’ timido e all’inizio ho fatto un po’ fatica a comunicare con gli altri. Da Ferrara, invece, i miei compagni mi sono stati sempre vicino”.


SUL PORTOGALLO - “Mancini mi ha detto di giocare come sapevo fare nella Spal. Modulo? E’ vero che la nazionale gioca in maniera differente, ma già qui nel secondo tempo spesso difendiamo a quattro. Abituarmi in poco tempo non è stato semplice, ma la cosa che ha fatto più la differenza è stato il ritmo delle partite internazionali. Io ho imparato che avrei giocato solo il giorno stesso della partita. Ci sono tanti calciatori italiani giovani e forti, ma che hanno bisogno di crescere, io in primis. Prima eravamo abituati a vedere Del Piero, Totti e Nesta. Ora non ci sono più, bisogna avere pazienza e soprattutto far giocare i giovani, altrimenti è difficile”.

SULLA STAGIONE - “Coverciano è il top del top, mi ha impressionato tutto. Ma ora penso solo alla Spal e lunedì c’è una partita importantissima. Se vorrò tornare in nazionale dovrò fare bene qui e darò sempre il cento per cento in campo. Se arriverà la chiamata sarò super felice, altrimenti continuerò a correre come sempre.