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Grandi manovre. Mino Raiola ha un piano per quest'estate, spostare Paul Pogba, portarlo via dal Manchester United. Una decisone che ha preso, da tempo, con il suo assistito, che considera la sua avventura a Old Trafford terminata. Il problema è che dai Red Devils non arrivano segnali di apertura: il francese, anche se in questa stagione ha giocato poco per problemi fisici e incomprensioni, è considerato un patrimonio del club, che sta pensando di far valere la clausola unilaterale di rinnovo automatico di un anno, fino al 2022 (purché l'ingaggio non diminuisca).

RAIOLA SI MUOVE - Pogba prigioniero? Un'ipotesi, che difficilmente diventerà realtà. Nessuna squadra può permettersi di tenere in rosa e stra-pagare (qui si parla di 20 milioni di euro all'anno) un giocatore che non vuole restare. Ancor di più in quest'epoca storica, con i conti pesantemente toccati dall'emergenza coronavirus. Ergo, le chance di addio restano alte. Anche se sarà necessario muovere tanti milioni. Raiola in queste settimane ha parlato con la Juventus, nei giorni scorsi, secondo le10sport ha avuto un contatto diretto con Zidane, che gli ha rinnovato l'intenzione di portarlo al Real Madrid. Sullo sfondo, ma in risalita, c'è il Paris Saint-Germain - sempre secondo il sito francese - un'opzione che Pogba valuta, dopo averla scartata in passato
NECESSITA' - La Juve dal canto suo aspetta. Che il Manchester United abbassi le pretese sotto i 100 milioni, che il mercato in uscita possa portare soldi da poter reinvestire. Paratici ha già incassato l'ok di Pogba al ritorno a Torino, dove si sente a casa, ma non basta. Serve la disponibilità del francese ad abbassarsi l'ingaggio (alla Continassa si è deciso di bloccare lo stipendio dei nuovi arrivati ad un massimo di 9 milioni di euro lordi, per Paul si potrebbe fare un'eccezione ma è necessario uno sforzo da parte sua), è necessaria un'apertura da parte del Manchester United. Il tempo non manca, la Juve è pronta a giocarsi le sue carte.