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Era la classica partita da vincere a tutti i costi, con le unghie e con i denti. Ma il Milan, dopo un ottimo primo tempo concluso anche in vantaggio con la maglia di Calhanoglu, si è sciolto come neve al sole. Ora il calendario complica la corsa Champipns League dei rossoneri: tre scontri diretti contro Lazio, Juventus e Atalanta ai quali si sommeranno diversi incroci con squadre in lotta per la salvezza. 

DUE BOCCIATURE - Sei gare e poi sarà il tempo dei bilanci in casa Milan. Su due giocatori, però. siamo ormai al risultato finale. Rafael Leao e Mario Mandzukic non forniscono, per motivi diversi, le garanzie giuste per il futuro. Il portoghese ha talento e mezzi fisici che decide di utilizzare con grande discontinuità. Dopo un primo anno di apprendistato ci si aspettava una crescita più netta dell'ex Lille che sente troppo il peso delle responsabilità. Per quanto concerne l'ex Juventus, nei piani di Paolo Maldini doveva rappresentare quel surplus di esperienza fondamentale per rimanere aggrappati al sogno scudetto poi naufragato dopo il derby perso contro l'Inter. Al netto degli infortuni, si ha la sensazione di un campione arrivato all'ultima curva di una carriera di primissimo piano. 
SERVE UN NUOVO CENTRAVANTI - Zlatan Ibrahimovic firmerà presto il rinnovo del contratto fino al 2022. Troppo importante la sua figura all'interno dello spogliatoio e quella straordinaria vena realizzativa dimostrata quando è stato bene. Ma i dati di questa stagione raccontano che il campione svedese ha saltato più del 50% delle partite disputate dal Milan che non può correre il rischio di  farsi trovare impreparato nella prossima stagione. Serve un centravanti vero, con spiccato senso del gol e prospettive. Un identikit he risponde al nome di Dusan Vlahovic ma non sarà facile convincere la Fiorentina a privarsene per una cifra inferiore ai 45 milioni di euro.