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Uno Jagermeister bevuto controvoglia dopo un anno trascorso a collezionare tappi di champagne. L'amarezza della sconfitta di Napoli nell'ultima partita del 2010 non scalfisce il saldo attivo di un bilancio che identifica quella che sta per concludersi tra le annate più positive in casa giallorossa. Ne sono consapevoli mister De Canio e società, finalmente in linea con valutazioni precedenti e prospettive future che non potranno però prescindere da un sostanziale intervento sul prossimo mercato.

Il progetto ideato e varato da Giovanni Semeraro dopo un lungo e difficoltoso rullaggio in pista inizia a staccarsi da terra, ma prima di raggiungere quota dovrà passare altro tempo: 'Sì, il bilancio è positivo - il commento di Gigi De Canio - in un anno abbiamo affrontato situazioni nuove e notevoli difficoltà, questo può comportare frizioni, ma alla fine il legame si rinsalda. Per il futuro siamo convinti di poter fare meglio a tutti i livelli: gestione collettiva, mercato, responsabilità tecnica, risorse economiche ecc. Riuscendo a salvarci poi avremo anche maggiori risorse da investire'.

La promozione in serie A, consumata mantenendo la testa della classifica da novembre 2009 a maggio 2010, basterebbe da sola a sollecitare squilli di tromba, ma ci sono anche i numeri: particolarmente belli quelli dello scorso campionato di B, meno gli attuali ma tant'è. C'era da aspettarselo. Nel 2010 il Lecce ha giocato 40 partite - 23 in serie B e 17 in A - con uno score di 14 vittorie, 14 pareggi e 12 sconfitte: 56 punti conquistati su un totale di 120. Fuori conteggio i due match di Coppa Italia: Lecce-Siena del 27 ottobre scorso finita 3-2 e Udinese-Lecce del 24 novembre conclusa col risultato di 2-1.

Nella serie cadetta i giallorossi in 23 gare - da gennaio a maggio - hanno rimediato 10 vittorie, 11 pareggi e 2 sconfitte (35 gol fatti e 24 subiti); nel massimo campionato invece le note dolenti dicono che in 17 partite sono state registrate 4 vittorie, 3 pareggi e 10 sconfitte (16 gol fatti e 33 subiti).  Le migliori e peggiori performances agonistiche appartengono tuttavia entrambe alla passata stagione: la vittoria più bella rimane quella del 25 gennaio, quando i giallorossi si imposero sul campo esterno di Frosinone (ironia della sorte allenato dal leccese Moriero) per 4-0, la peggiore sconfitta in termini numerici porta la data del 13 marzo scorso quando al Via del Mare il Cittadella stravinse per 5-1.

Ed il futuro? Con largo anticipo sul Natale, mister De Canio ha impostato la sua persona le letterina facendo richieste molto precise: 'Babbo Natale sa quello che voglio - il telegramma del tecnico - spero solo che mi porti cose buone...'. Nel dettaglio il riferimento è per due difensori centrali 'da serie A', che possano finalmente chiudere a doppia mandata la difesa più battuta d'Italia. E' la priorità. Avallata anche dal presidente Pierandrea Semeraro, che all'atto di scambiare gli auguri col settore giovanile ha confermato: 'Siamo in trattative e mi auguro di depositare i contratti all'apertura del mercato di gennaio'.

I tifosi hanno messo in frigo lo champagne, ma prima di stapparlo forse è il caso di aspettare che si raffreddi bene. Già, perché l'impresa è tutt'altro che facile, visti i costi ed il gran numero di 'bufale' in cerca di un allevatore. Più cauto mister De Canio, che ha confermato l'indirizzo di mercato suggerendo però piste estere, più percorribili, meno onerose ma anche queste non prive di problemi. Un fatto è certo: se il Lecce vorrà salvarsi dovrà impegnarsi a gennaio cercando adeguati rinforzi e collocando in maniera ottimale (con ritorno economico) i giocatori che non rientrano nel progetto tecnico. Su tutti Diamoutene, Bergougnoux e Reginiussen. In bocca al lupo e tanti auguri. Mai come in questo caso ce n'è davvero bisogno.