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Organizzazione, progettualità e respiro internazionale sono prerogative di pochi club d'elite? Nella terza serie c'è spazio solo per avventure estemporanee, fallimenti annunciati e stagioni al risparmio? Forse no, o meglio, esiste qualche eccezione.
L'AS Taranto Calcio, che ha al vertice Vincenzo Bartolomeo D’Addario, pur confrontandosi con un mercato asfittico e privo di liquidità, ha piazzato già tanti colpi di mercato, grazie anche ad una rinnovata struttura dirigenziale. Il giovane Valerio D’Addario, figlio del Presidente, sara' l'Amministratore Delegato nonchè vicepresidente del sodalizio.
La struttura organizzativa sara' suddivisa in tre macro settori: area tecnica, area gestionale e area legale. La novità più succosa riguarda pero' Valentino Angeloni,  componente della commissione tecnica dell’Udinese di Pozzo, che è diventato consulente di mercato dei rossoblù. La supervisione generale dell’area gestionale è stata invece affidata a Mike Hulls, dirigente londinese che avrà il compito di curare in prima persona gli aspetti strettamente aziendali del sodalizio, coordinando le attività di comunicazione, di marketing e amministrazione.

Per conoscere da vicino il 'miracolo' Taranto calciomercato.com ha contattato Valerio D'Addario, il vice presidente del club pugliese


Dopo lo svedese Berg e il talento finnico Karvonen, il pubblico aspetta l'ariete Poepon (nella foto). Un mercato di respiro internazionale poco comune in Lega Pro
"Io penso dipenda dai costi più elevati di una politica del genere. In un momento di crisi come questo è difficile avere la disponibilità e la preparazione per ingaggiare talenti in giro. Solo Verona e Cosenza forse sono all'altezza"
Per molti operatori il rapporto qualità-prezzo in Europa è più conveniente che in Italia
"E' vero, all'estero a volte i giocatori costano meno, magari come un discreto giocatore di B. Ma vanno considerati altri aspetti, come l'adattabilità al campionato italiano, che possono influire sull'investimento fatto all'estero"

Avete lanciato anche una simpatica iniziativa: lasciare scegliere la terza maglia ai tifosi attraverso i social network
"E' un modo per fare avvicinare di più i tifosi alla squadra, un modo per coccolarli, per creare una maggiore unità tra club e tifoseria. Abbiamo voglia di coinvolgere il pubblico, perchè le cose belle vanno condivise"

Il mercato fa sperare, ma quali sono gli obiettivi nel medio-lungo periodo?
"Preferiamo non fare discorsi relativi alla categoria, vogliamo solo restituire dignità ad una piazza importante. Non è questione di categoria, ci vuole una società seria e solida"