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Quando piove, poi grandina. Non serviva scomodare Nostradamus per prevedere una pessima prestazione contro il Betis. Metabolizzare una sconfitta come quella nel derby è cosa per poche squadre, è roba da GRANDI squadre, cosa che il Milan odierno non è certamente. Anzi, il pericolo concreto ora è quello del crollo totale. Le parole di Leonardo nel pre gara lasciano poco all'immaginazione su quello che sarà il futuro di Gattuso. "Rino deve pensare solo a fare risultati", una banalità se vogliamo, ma non per questo Milan asfittico in avanti e imbarazzante dietro. Con l'Inter era Donnarumma il grande imputato, a Empoli Romagnoli e Higuain con l'Atalanta solo per portare qualche esempio, ma questo cosa dimostra?

Il problema non sono i singoli, ma è strutturale. La rosa è quella costruita dal catastrofico duo Fassone-Mirabelli con l'aggiunta di Higuain, non certo sufficiente per essere da Champions senza la mano di un grandissimo allenatore. E il punto è proprio questo. Per Maldini, e soprattutto Leonardo, non è Gattuso il tecnico in grado di fare la differenza. Sarà vero o giusto poco importa, la sostanza è che se la tua società pensa questo di te non ci sono tante alternative. Se manca la fiducia il finale della vicenda può essere solo uno, restano da capire solamente le tempistiche, ma ogni giorno che passa aumenta l'equivoco, aumentano le sconfitte del Milan e cresce sensibilmente la sensazione che per l'ennesima volta a ottobre la stagione sia già finita