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Dopo Paquetá, tocca a Leandro Paredes. Insomma sta nascendo un Milan molto sudamericano, con un tocco ispanico. Un  giusto mix tra la concretezza argentina Higuain, Biglia, Musacchio, speriamo poi Paredes, la grinta uruguaiana, Laxalt, la fantasia brasiliana, Paquetá, la creatività spagnola, garantita da Suso e Castillejo. Il tutto condito dalla sapienza tattica italiana, figlia dei nostri giocatori e delle conoscenze di Rino Gattuso, che metto sul piano degli allenatori che stanno cercando di esaltare un gioco organizzato, elegante, propositivo. Insomma il  bel calcio.

Tornando a Leandro Paredes, le voci che filtrano dalla Russia parlano di una certa voglia di tornare in Italia, dopo un anno e mezzo nello Zenit di San Pietroburgo, pur avendo firmato un contratto quadriennale. Fino al 2021 appunto. In casa Milan, come sempre, tutto tace sulle strategie dei plenipotenziari rossoneri, ma qualche rumors riesce a uscire dal muro di silenzio, rumors indirizzati proprio verso la possibilità che il vero obiettivo per rafforzare il centrocampo rossonero, sia proprio l’argentino, già protagonista nell’Empoli e nella Roma. Il costo  pare elevato, non meno di 25 milioni di euro, per un centrocampista pagato 23 milioni di euro, nell’estate 2017. Se il Milan riuscirà a centrare questo bersaglio, oltre al sogno Zlatan Ibrahimovic, potrebbe regalare emozioni, spettacolo, divertimento e soprattutto punti, tanti punti necessari per tornare in Champions League. La lotta sarà dura e spietata, perché sia l’Inter che la Roma, in difficoltà nella primissima fase della stagione, hanno raddrizzato presto la barra, tornando protagoniste al vertice del campionato. Il fondo Elliott comunque pare ben consapevole che qualche ulteriore sacrificio ,nel prossimo mercato di gennaio, possa rappresentare un basilare  investimento, ben ripagato dalla  futura ,eventuale presenza nella manifestazione più prestigiosa e remunerativa.

Fondamentale intanto che il Milan prosegua in un cammino regolare con le squadre di seconda fascia, cercando qualche exploit con le rivali dirette, a partire proprio dal derby. Snodo rossonero cruciale per l’autostima, per la fiducia, per la... classifica. Pare difficile che Rino Gattuso accolga presto l’invito di Silvio Berlusconi, critico, ieri a Monza, sul Milan a una punta. L’ex Presidente rossonero vorrebbe vedere Suso dietro Higuain e Cutrone, con il sacrificio magari di Calhanoglu. Rimane un tema attuale, già discusso da una parte della tifoseria rossonera, ma l’equilibrio del 4-3-3 rimane, per ora, uno dei punti fermi delle idee gattusiane. Magari a gennaio, con l’acquisto di Paquetá qualcosa potrebbe cambiare, un Paquetá che ha confermato, anche nel match tra il Flamengo e il Fluminense, che ho seguito per tutti i novanta minuti, di essere un giocatore ideale, in vista di un possibile cambio di schema, da quello attuale al   4-3-1-2, per il suo gioco rapido e essenziale, per la sua propensione all’assist, per il suo spirito di sacrificio, che lo porta anche ad arretrare, dando una mano preziosa alla difesa. Il Milan, con Paquetá, acquista anche un eccellente giocatore nel gioco aereo, magari per volare alto verso le vette della classifica!