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LIECHTENSTEIN-ITALIA 0-5

Liechtenstein (4-1-4-1)
: B. Buchel ; Rechsteiner, Kaufmann, Hofer , Goppel; M. Buchel; Yildiz (38' st Wolfinger), Polverino (11' st N. Frick), Hasler, Salanovic 7; Gubser 5 (dal 63' Y. Frick 5,5). A disp.: Majer, Lo Russo, Brandle, Malin, Kardesoglu, Sele, Meier, Eberle, Frommelt. All.: Kolvidsson 6

Italia (4-3-3): Sirigu; Di Lorenzo, Mancini, Romagnoli, Biraghi (43' st Bonucci ); Zaniolo (18' st El Shaarawy), Cristante, Verratti; Bernardeschi (29' st Tonali), Belotti, Grifo. A disp.: Meret, Gollini, Izzo, Spinazzola, Jorginho, Insigne, Acerbi, Immobile, Barella. All.: Mancini 6,5

Arbitro: Treimanis (Lettonia)
Marcatori: 2' Bernardeschi (I), 25' st e 47' st Belotti (I), 32' st Romagnoli (I), 38' st El Shaarawy (I)
Ammoniti: Rechsteiner (L), Tonali (I)


ITALIA

Sirigu 7: chiamato in causa dopo appena un minuto, si fa trovare sempre presenti sui tentativi avversari, affidati sempre al pericolosissimo Salanovic. Spettacolare il tuffo con cui nega il pari al Liechtenstein poco prima del raddoppio di Belotti.

Di Lorenzo 6,5: parte forte, senza accusare l'emozione dell'esordio in azzurro. Disputa una buona partita per diligenza difensiva e capacità di spinta, poi rischia con un retropassaggio troppo corto per Sirigu nel primo tempo e da quel momento gioca maggiormente col freno a mano tirato. Cresce nel finale e sforna pure l'assist per il secondo gol di Belotti.

Mancini 5: è dal suo lato che arrivano i pericoli principali. Mai sicuro e a corto di intesa con Romagnoli. L'esame da vice Bonucci non può considerarsi superato.

Romagnoli 6,5: molto più sicuro del suo compagno di reparto, non ha difficoltà a domare Gubser ed è preciso anche in impostazione. Nobilita la sua prova col gol del 3-0, il primo in Nazionale per lui.

Biraghi 6: una presenza costante a sinistra, si offre sempre per appoggiare l'azione offensiva della squadra. Arriva dai suoi piedi l'assist per il vantaggio firmato da Bernardeschi.

(dall'88' Bonucci sv)

Zaniolo 5: schierato da mezzala alla sua prima da titolare in azzurro, il giocatore della Roma fatica a trovare la posizione, rendendosi raramente pericoloso nonostante molto movimento e la buona volontà. Rimandato.

(dal 64' El Shaarawy 6,5: il suo ingresso restituisce brio a un'Italia sin troppo in sofferenza nell'amministrazione dell'1-0. Le sue accelerazioni e i suoi strappi cambiano l'inerzia del match e, dopo un miracolo di Buchel che gli nega il gol, si riscatta su assist di Cristante per il 4-0).
Cristante 7: nella posizione di vice Jorginho si cala nella partita con personalità e sicurezza. Sempre ordinato, rischia raramente la giocata nel primo tempo limitandosi a compiti di copertura, poi cresce col passare dei minuti e sale in cattedra. Splendido l'assist per El Shaarawy.

Verratti 7: è lui, da capitano, a dirigere il centrocampo azzurro sin dalle prime battute, smistando una miriade di palloni e presentandosi spesso negli ultimi 20 metri per fornire l'ultimo passaggio.

Bernardeschi 7: ha il merito di sbloccare la partita immediatamente, garantendo alla squadra di Mancini una gara di gestione. Si accende a sprazzi, ma quando lo fa gli Azzurri creano sempre pericoli dalle parti di Buchel. Illuminante la verticalizzazione per Belotti nel finale di primo tempo.

(dal 74' Tonali sv)

Belotti 6,5: partecipa da protagonista alla costruzione dell'azione del vantaggio, poi fatica a ricevere palloni giocabili e si mostra poco reattivo nelle poche occasioni in cui viene servito. Nella ripresa, pungolato da Mancini, entra con un piglio più aggressivo e firma di testa il raddoppio su assist di Grifo. Nel finale, trova anche la doppietta personale. Il duello a distanza con l'amico Immobile se lo aggiudica nettamente il Gallo.

Grifo 5: Mancini continua a spostarlo di fascia pur di ottenere qualcosa, ma l'italo-tedesco non riesce ad incidere praticamente mai, faticando nell'uno contro uno con i diretti avversari. L'assist da angolo per Belotti e l'unica nota lieta della serata.

All. Mancini 6,5: avanti subito di un gol, l'Italia fatica più del necessario ad archiviare la pratica, concedendo almeno 3 ghiotte occasioni a un avversario di caratura nettamente inferiore. Ha il merito di cogliere la stanchezza del Liechtenstein e di azzeccare i cambi e i suoi dilagano nella seconda metà della ripresa.


LIECHTENSTEIN: B. Buchel 5; Rechsteiner 4,5, Kaufmann 5, Hofer 5, Goppel 5; M. Buchel 5, Yildiz 5 (dall'83' Wolfinger sv), Polverino 6 (dal 56' N. Frick 5), Hasler 5, Salanovic 7; Gubser 5. All. Kolvidsson 5,5