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Dopo dodici giornate, nove squadre in quattro punti. Chi l'avrebbe detto all'inzio della Ligue 1? Probabilmente nessuno, perchè la faraonica campagna acquisti del Paris Saint-Germain lasciava intendere scenari completamente diversi. Sarebbe dovuto essere "PSG avanti e dietro tutti quanti" è invece PSG al primo posto con il Marsiglia, Lione a meno uno e il trio Bordeaux, Saint-Etienne e Valenciennes a meno due. Colpa dell'inizio traumatico della squadra della capitale, in cerca di se stessa nelle prime tre giornate, al quale vanno aggiunti gli ultimi 180 minuti, con il ko con il Saint-Etienne e il pareggio con il Montpellier (grazie ad una meraviglia di Maxwell). Due passi falsi che hanno in comune il cartellino rosso (di Ibra con l'ASSE e di Sakho contro i campioni di Francia) e l'assenza dello svedese, fondamentale per l'idea di gioco di Ancelotti.

Con Marsiglia, PSG e Lione che stentanto (tutte e tre hanno pareggiato), il nuovo che avanza si chiama Saint-Etienne e Valenciennes, merito di due protagonisti in cerca d'autore. L'ex rossonero Aubameyang,  con otto gol alle spalle di Ibrahimovic nella classifica marcatori, e l'algerino Kadir, decisivo a Brest.