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    Lippi: 'Alla Juventus mancano i campioni per vincere. Conte non va odiato e su Allegri...'

    Lippi: 'Alla Juventus mancano i campioni per vincere. Conte non va odiato e su Allegri...'

    A Roma, presso il cinema Eden, è stato giorno di presentazione del docufilm “Adesso vinco io”, dedicato alla carriera dell’ex allenatore della Juventus e ct campione del mondo con la Nazionale Marcello Lippi, che verrà proiettato in 200 sale italiane il 26, il 27 e il 28 febbraio prossimi. Lippi si è soffermato molto sul momento delle due squadre che hanno contraddistinto in maniera particolare la sua avventura da tecnico, a partire dal club bianconero. "Cosa serve a questa Juve per raggiungere il livello della mia? Innanzitutto i grandi calciatori, come c'erano in quegli anni. La Juve non vince da alcuni anni, perciò siamo vicini a ricominciare: il calcio è fatto di cicli, non vince da tempo e quindi tornerà presto a farlo. Dare un consiglio ad Allegri? Non do consigli, non parlo di colleghi e non giudico le scelte che fa il club, posso dire che gli auguro il meglio".

    CONTE E' BIANCONERO - Ai cronisti presenti ha detto la sua pure su Antonio Conte - che resta con Thiago Motta uno dei papabili per l’eventuale successione di Allegri - "I tifosi non devono odiarlo perché è andato all’Inter, Antonio ha il cuore bianconero".  E ha risposto in maniera secca sul confronto tra due grandi numeri 10 da lui allenati tra Juve e Nazionale come Alessandro Del Piero e Francesco Totti: "Non capisco perché bisogna per forza fare un paragone tra due calciatori. Attorno a entrambi ho costruito squadre che hanno regalato soddisfazioni, che senso ha dire chi è più forte? Per esempio Messi e Zidane sono di due epoche diverse, l'argentino ha sicuramente segnato la sua vincendo tanti palloni d'oro. Discorso uguale per Zidane, con cui alla Juve ho vinto tanto. Fortunatamente non ha vinto il Mondiale, perché così l'abbiamo vinto noi".

    IO COME MANCINI - Passando al capitolo Nazionale, Marcello Lippi ha parlato così delle prospettive future della squadra di Spalletti:  "Oggi non ci sono i campioni che potevo convocare io, ma nonostante ciò sono convinto sia possibile costruire un grande futuro: Luciano Spalletti è un eccellente commissario tecnico". Una battuta infine sull’inaspettato addio dello scorso agosto dell’ex ct Roberto Mancini: "Io ero sodisfatto di quanto vinto con i club italiani, e così decisi di accettare un'offerta economica mai vista prima, arrivata dalla Cina. Per questo motivo, quando mi si chiede di commentare l'addio all'Italia di Mancini per andare in Arabia Saudita, non posso dire nulla".
     

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