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La città di Tetovo, fino alle 13 di ieri, era conosciuta, a livello sportivo, solamente per aver dato i natali a Blerim Dzemaili, centrocampista dei Montreal Impact con un lungo passato in Italia tra Torino, Parma, Napoli e Bologna. Poi, con un colpo di magia che solo i sorteggi di Nyon sa regalare, la pallina si schiude e dà nuova vita, e luce, al paese macedone: lo Shkendija sarà il prossimo avversario del Milan in Europa League. Colori sociali? Il rosso e il nero, Kuq e Zi, un derby cromatico in salsa europea diviso da una 'striscia': orizzontale per i macedoni, verticale per i diavoli.

MAGLIE DEL MILAN! - 1994: lo Skhendija affronta la stagione, come sempre, con le maglie rossonere. C'è però quel sapore di deja-vu che non passa inosservato. E infatti... le divise indossate dal club macedone sono quelle che i campioni del Milan di Fabio Capello hanno indossato nel 1993. Lotto sul petto, Motta sulla pancia, rosso acceso, le maglie (foto reddit.com) che furono di Desailly, Baresi, Maldini, Savicevic vestite dai giocatori macedoni allenati da Zoran Smileski, per un club che ha rivisto la luce nel 1992, dopo essere stato cancellato dal governo Jugoslavo con l'indipendenza della Macedonia, ripartendo dalla quarta divisione. Maglie del Milan, e vittoria, in contemporanea, con i fratelli rossoneri: scudetto milanista nel 2010-11, vittoria della  Prva Liga per lo Shkendija nella stessa stagione. Un legame sottile, un fil rouge-noir che lega Milano a Tetovo. Ancora una volta.

@AngeTaglieri88