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Mancano soltanto i gol. Per completare la trasformazione, Manuel Locatelli deve trovare con più facilità e frequenza la porta. Lo sa bene Roberto De Zerbi, che lo ha voluto fortemente dal Milan e lo ha plasmato negli anni: da regista davanti alla difesa a mezzala, con meno compiti difensivi e più spazio per gli inserimenti. Non è un caso che in 20 partite di Serie A siano arrivati 3 assist. E potevano essere anche di più, ma non sempre i passaggi decisivi diventano gol. Lo sa bene lo stesso Locatelli, che aspetta ancora la prima rete in campionato. È uno step che gli manca, probabilmente l’ultimo, per l’esplosione definitiva del centrocampista classe 1998. 


JUVE ATTENTA - “Lo consiglierei alle grandi squadre, perché so che con no resterà poco”, ha più volte sentenziato De Zerbi. Locatelli è tornato sui livelli dei suoi esordi in Serie A, con la maglia del Milan. Quel Milan che ancora si morde le mani, per non aver pretesto nel 2018 l’inserimento di un diritto di recompra o di una percentuale sulla futura rivendita del centrocampista arrivato al Sassuolo per 12 milioni di euro più bonus. Adesso Locatelli è un giocatore maturo e sullo sfondo, tra le squadre potenzialmente interessate, c’è sempre la Juventus. Il rapporto tra il club bianconero e quello neroverde è consolidato da anni, con il direttore sportivo bianconero Paratici che è un grande estimatore di Locatelli. Al momento la Juve ha altre priorità per la mediana, ma il nome dell’ex Millan è sempre tra quelli segnati sul taccuino. 

FORMATO NAZIONALE - E non solo su quello bianconero, ma anche su quello di Roberto Mancini. Più volte il commissario tecnico della Nazionale ha seguito il Sassuolo in questa stagione, per osservare Domenico Berardi, ma anche lo stesso Locatelli. Sempre più completo, non più solo regista ma anche mezzala, a cui manca solo il gol. Mancini ha più volte pensato a lui in chiave 2020, soprattutto dopo l’infortunio al crociato di Nicolò Zaniolo. C’è ancora grande incertezza sullo svolgimento dei prossimi Europei, ma Locatelli sa che il ct lo monitora costantemente. E il classe 1998 farà di tutto per far parte del gruppo azzurro che giocherà la prossima competizione europea.