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Lotito contro Sarri, ci rimette solo la Lazio: senza rinforzi non è nemmeno da 6° posto

Lotito contro Sarri, ci rimette solo la Lazio: senza rinforzi non è nemmeno da 6° posto

  • Giancarlo Padovan
    Giancarlo Padovan
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Anche chi non tifa Lazio è arrivato a chiederselo. Come finirà lo scontro, finora a distanza, tra il presidente Claudio Lotito e l’allenatore Maurizio Sarri?

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La mia sensazione è che Lotito non sappia bene il rischio che sta correndo (quello di perdere Sarri) e che Sarri abbia dovuto mordersi la lingua almeno una decina di volte nell’ultimo mese per evitare di scontrarsi con il presidente. Il quale, in pieno delirio di onnipotenza, pretende di scegliere i calciatori prescindendo dalle indicazioni di Sarri (“lui mi chi dice il ruolo e i calciatori li prendo io”), trascurando il neo direttore sportivo Angelo Fabiani, esperto navigatore di navi in balìa delle burrasche, e dimostrando, una volta di più se ce ne fosse bisogno, che il presidente-padrone, alla cui schiatta appartiene anche Aurelio De Laurentiis, è un soggetto in via d’estinzione, anche se, a volte, risulta vincente.

Il Napoli, seppure dopo trent’anni, ha conquistato lo scudetto, la Lazio di Simone Inzaghi fece incetta di Coppe Italia e Supercoppe. Ma basta questo per essere il dominus assoluto?

Sarri litigava con Tare (che infatti se n’è andato) e Lotito credeva che, vedendosela con lui, l’allenatore toscano avrebbe addoclito i toni e, in fondo, accettato qualsiasi decisione. Al contrario, Sarri, pur non avendo ancora fatto volare gli stracci, non solo è stato poco accomodante, ma ha fatto capire che il suo carattere resta pessimo e il suo umore nerissimo. Conoscendo entrambi, pur non essendo tra i loro accoliti, mi permetto di consigliare ragionevolezza e realismo.

Tuttavia l’allenatore ha diritto, non solo di essere ascoltato, ma anche il dovere di chiedere una squadra all’altezza, almeno del secondo posto conquistato l’anno scorso e della Champions che comincerà a settembre. E questa Lazio, senza Milinkovic Savic, e i rinforzi chiesti da Sarri, non è nemmeno da sesto posto.

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