Intervistato da Radio Centro Suono Sport l'allenatore della nazionale turca ed ex tecnico dello Shakhtar Donetsk, Mircea Lucescu, ha anticipato così la sfida che vedrà la formazione ucraina affrontare la Roma in Champions League.

I PUNTI DI FORZA - “Conosco ovviamente molto bene lo Shakhtar, sono convinto che faranno di tutto per chiudersi dietro e giocare in contropiede, davanti hanno calciatori molto rapidi, che sanno attaccare gli spazi e saltare l’uomo, da Bernard a Marlos, da Taison a Fred. Sanno attaccare molto bene anche sulle fasce laterali, con estrema rapidità".

MENTALITA' - "​Lo Shakhtar ha creato una mentalità e una filosofia di gioco, da quando sono andato via ha fatto maturare diversi calciatori, con un’età media di 28 anni, l’età perfetta per vincere, con me molti di questi ragazzi erano giovanissimi".

LA ROMA - "La Roma sono convinto che possa fare un grande calcio, è una squadra molto interessante, ha grande esperienza. Il risultato dell’andata lascia aperto qualsiasi scenario. Fred sicuramente è la stella di questa squadra, sa verticalizzare molto bene, è completo, recupera tanti palloni e sa dettare i ritmi alla squadra. La Roma se ripete la prestazione del primo tempo sfoderata a Kharkiv può creare grossi problemi allo Shakhtar".

UNDER - "Cengiz Under? E’ prima di tutto un bravissimo ragazzo, ha grande umiltà ma anche ambizione. Bisogna aspettare, non è ancora al massimo, ha un grande futuro e può solo crescere. Ha un talento straordinario, Di Francesco gli sta dando fiducia e lo sta valorizzando al meglio".

RETROSCENA - "Sono stato vicino alla Roma a metà degli anni 90′, quando allenavo il Brescia, ci fu una chiacchierata con la società giallorossa d’allora poi non se ne fece. Yunus Akgun? E’ un talento molto interessante”