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  • Lukaku è meglio di Ronaldo, Calhanoglu e Theo Hernandez i segreti del Milan da scudetto

    Lukaku è meglio di Ronaldo, Calhanoglu e Theo Hernandez i segreti del Milan da scudetto

    Conferme, sorprese e incredibili ritorni. Il girone d’andata della Serie A 2020/21 si è chiuso con il Milan davanti a tutti, ma i protagonisti della prima parte del campionato hanno mischiato le carte a suon di giocate e numeri. Se Cristiano Ronaldo e Immobile si sono confermati bomber implacabili come nelle ultime stagioni, tra i due si è inserito Zlatan Ibrahimovic, il volto ruggente del Milan che a 39 anni e con sole nove presenze ha realizzato cinque marcature multiple eguagliando il proprio rendimento nella prima metà della stagione 2007/08. Il Milan ha unito il carisma e le reti dello svedese alla visione di gioco di Calhanoglu, primo per distacco tra i giocatori (almeno 13 in più di ogni altro) in grado di creare più occasioni per i compagni (59). A questi va aggiunta la certezza data da Gianluigi Donnarumma tra i pali, primo per clean sheets stagionali con almeno due porte inviolate più dei colleghi di reparto.

    Per quanto riguarda i portieri però il ct della Nazionale Roberto Mancini può stare tranquillo. Dietro a Donnarumma ci sono diversi talenti efficaci come Marco Silvestri del Verona che tra gli estremi difensori sempre scesi in campo nel girone d’andata è stato quello con la più alta percentuale di parate (75%) contribuendo all’ottimo campionato dell’Hellas. Il più reattivo di tutti però in termini di gol subiti ed expected goals nello specchio è stato Pepe Reina con una differenza di 1.7 gol in meno subiti rispetto a quanto avrebbe dovuto.

    Se Ibrahimovic paga in ogni caso un lungo periodo di assenza, la sfida principale tra i bomber-trascinatori di questo girone d’andata di Serie A riguarda Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku. Il portoghese – 15 reti in 15 partite – ha chiuso in testa alla classifica marcatori la prima parte del campionato per la seconda volta il tre stagioni, raggiungendo per la terza volta su tre la doppia cifra già prima del giro di boa e confermandosi come il giocatore che ha effettuato più conclusioni (71). Lukaku però è stato il più preciso tra i due e tra tutti i giocatori capaci di mettere a referto almeno 10 gol in questo campionato con il 62% di conclusioni finite nello specchio. I riflettori però se li è presi a suon di gol, spesso da subentrato, Luis Muriel dell’Atalanta. Tra chi ha giocato almeno tre partite in questo campionato, l’attaccante colombiano è quello con la miglior media minuti/gol avendo infilato la porta avversaria in media ogni 50 minuti giocati. Senso del gol e capacità balistiche come dimostrano le 11 reti segnate con un valore di exptected goals di 6.62, con Muriel dunque capace di trovare il gol 4.38 volte in più di quanto avrebbe dovuto. Tra gli attaccanti anche Simy del Crotone ha disputato una buona prima parte di stagione eguagliando il proprio record in Serie A (sette gol), mentre Domenico Berardi è stato il giocatore più prolifico dalla distanza con quattro reti.

    Buon protagonista del girone d’andata anche la stella dell’Udinese Rodrigo de Paul, uno dei tre giocatori di movimento – insieme a Kamil Glik e a Takehiro Tomiyasu – sempre in campo novanta minuti per tutte le 19 partite disputate. L’argentino è il giocatore che ha completato più dribbling (59) e il secondo dietro a Calhanoglu per occasioni create (46). Un rendimento sopra le righe come quello di Marcelo Brozovic, capace di fornire già sei assist eguagliando il proprio miglior bottino nel massimo campionato, e di Franck Kessie che ha unito la freddezza dal dischetto, con cinque gol su rigore che lo rendono il centrocampista più prolifico dagli undici metri, a una presenza importante da recuperatore di palloni in mezzo al campo (132).

    Infine, per quanto riguarda il pacchetto arretrato, i giocatori da segnalare sono due dei tre centrali difensivi dell’Inter. Stefan De Vrij è il difensore che si è fatto saltare meno volte in dribbling tra quelli che hanno disputato almeno 1450 minuti in campionato, lasciando passare l’avversario solo sette volte in 17 partite. Il suo compagno di reparto Milan Skriniar invece ha ritrovato il feeling con il gol siglando più reti in questo girone d’andata (due in 15 presenze) che nelle 90 presenze precedenti in nerazzurro nel massimo campionato (una). Theo Hernandez, infine, si è confermato a un ottimo livello completando in percentuale più dribbling (58%) tra i difensori con almeno 25 serpentine riuscite, mentre per la sorpresa stagionale bisogna trasferirsi a Torino da Danilo, il difensore straniero con più passaggi riusciti nella prima metà della Serie A (1140).  

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