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    Mac Allister, il futuro 'non è questione di soldi': la corte di Guardiola e Klopp, quel richiamo alla Juve...

    Mac Allister, il futuro 'non è questione di soldi': la corte di Guardiola e Klopp, quel richiamo alla Juve...

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    "E' un giocatore forte e un bravissimo ragazzo, con carattere argentino al 100%. La sua qualità più grande è che fa la cosa giusta al momento giusto, sempre e non sbaglia mai scelta. Perciò, a 24 anni, ha una maturità impressionante". Così a gennaio Roberto De Zerbi tesseva le doti di Alexis Mac Allister. Poche parole, d'altronde non servono più presentazioni per il classe '98, passato nel giro di pochi mesi da buon centrocampista a oggetto pregiato. I primi acuti a inizio stagione con il Brighton, poi la consacrazione con l'Argentina in Qatar, dove è stato un pezzo chiave per il trionfo Mondiale della Seleccion di Scaloni. E da lì non si è più fermato, una crescita che lo ha portato nella shortlist dei candidati al premio di giocatore del mese di marzo, in virtù dei due gol contro West Ham e Leeds. E che ora lo mettono sotto i riflettori del mercato, perché il suo è uno dei profili più seguiti nonostante il rinnovo fino al 2025 (con opzione in favore del club del club per un'ulteriore stagione) firmato con i Seagulls prima della gloriosa spedizione mondiale.

    'CONTA IL PROGETTO' - Ad alimentari le voci ci ha pensato papà Carlos, con Alexis cui condivide non solo il mestiere (il padre era calciatore dell'Albiceleste, giocò con Maradona lo spareggio contro l'australia ma venne escluso dalla lista dei 23 per USA 24) ma anche il soprannome El Colorado per i capelli rossi che ereditano dalle origini scozzesi della famiglia. L'ex difensore cura gli interessi del figlio con l'agente amico di famiglia e già negli scorsi mesi aveva aperto alla possibilità di un addio al Brighton al termine della stagione. Ora Mac Allister Senior, a ESPN, ha aggiunto nuovi dettagli sulla situazione: "I club stanno iniziando a chiamarci per Alexis, ma non ci sono ancora discorsi concreti. Decideremo con il Brighton, che merita rispetto. Sceglieremo il progetto migliore, basato anche sull'allenatore. Non è una questione di soldi".

    C'E' LA FILA - Un'indicazione importante per le pretendenti, che dovranno convincere Mac Allister prima di tutto con il progetto sportivo, non necessariamente con un'offerta economica più ricca. Parole e musica per Lipsia e Atletico Madrid, ma anche per le società in Italia a cui Alexis è stato accostato nel corso dei mesi, in un richiamo anche alle sue origini molisane. La Juventus ad esempio, al netto delle vicende giudiziarie che pesano sulla società torinese, che vanta anche un particolare gradimento da parte del centrocampista: l'argentino aveva 'chiamato' i bianconeri, confidando alle persone a lui vicine di reputare la Vecchia Signora una squadra 'straordinaria' e una meta gradita in caso di buona offerta. Anche l'Inter era rimasta stregate dalle qualità da centrocampista box to box di Alexis. Il problema per le italiane è che per i Mac Allister forse il fattore economico non è prioritario, ma per il Brighton è un tema fondamentale. Perché i 30 milioni di euro di valutazione di inizio stagione sono ormai un lontano ricordo, ora la cifra base per sedersi al tavolo delle trattative è di almeno 75 milioni di euro e questo restringe chiaramente il campo delle possibilità, rilanciando inevitabilmente la candidatura delle big inglesi. C'è il Liverpool di Klopp che tra le fila dei Seagulls ha un doppio obiettivo, considerando che a gennaio aveva già provato a soffiare Moises Caicedo, altro centrocampista, con la prospettiva di provarci nuovamente in estate. Attenzione soprattutto poi a Guardiola, che studia una mini-rivoluzione per il centrocampo del Manchester City. Ilkay Gundogan è ai saluti e può partire anche Bernardo Silva, l'obiettivo prioritario resta Jude Bellingham che ritroverebbe così Erling Haaland, ma Mac Allister ha stregato Pep e la sua candidatura si è rafforzata nel corso delle settimane.

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