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Un gol che era nel destino. Non poteva che essere Giulio Maggiore a siglare il primo gol della nuova era americana dello Spezia, contro il Milan, nella partita che resterà per tanto tempo scolpito nella memoria dei tifosi della formazione ligure. La prima volta a segno in Serie A è un'occasione che non si può dimenticare, tanto più se l'avversario è la prima della classe e ad affondarla è un ragazzo che ha vissuto una parentesi nelle giovanili della formazione rossonera prima di arrendersi alla nostalgia e al richiamo di casa sua. Tanto più se da sempre sei dichiarato tifoso dell'Inter e puoi contibuire a regalare per la prima volta in stagione alla formazione nerazzurra il primato in classifica. A una settimana dal derby.

L'ACCAPPATOIO - Un copione scritto magistralmente dal fato, che ha voluto regalare a Italiano e alla sua sempre più sorprendente banda una serata memorabile nell'appuntamento teoricamente più complicato. Arricchito dal fatto che anche la seconda rete, quella che ha mandato completamente in frantumi le speranze del Milan di uscire con l'ennesimo successo in trasferta dal "Picco", sia stata realizzata da un altro spezzino doc come Bastoni. Ma quella di ieri è stata soprattutto la notte di Maggiore, che a 9 anni viene notato dagli osservatori rossoneri e sostiene il primo provino - pensando bene di sfoggiare nello spogliatoio un accappatoio con i colori dell'Inter - e all'età di 14 decide di mettersi alla prova come tanti altri suoi coetanei sparsi per la Penisola. Ma che dopo appena due mesi si rende conto che lontano da casa, da quella che fino a poco tempo prima era stata la sua quotidianità, non si riesce a stare ed opera una clamorosa retromarcia.
Torna da dove era venuto e si costruisce il proprio percorso fino al professionismo a La Spezia, facendo strada progressivamente anche nelle selezioni giovanili dell'Italia, il contesto nel quale Maggiore opera un'altra scelta tutt'altro che banale e che certifica quanto il calcio, soprattutto a una certa età, vada vissuto con la giusta consapevolezza, come un'opportunità che può aprirti porte impensabili ma essere anche incredibilmente effimero. Nell'estate 2017 c'è un esame di maturità da sostenere e per Giulio, che all'epoca di anni ne ha appena 19, questo viene prima anche di un Mondiale Under 20. Non uno ma due treni lasciati passare per assecondare la propria felicità da uomo prima che da atleta, ma che aveva evidentemente il presentimento che la sorte lo avrebbe ripagato di certi sacrifici. L'approdo in prima squadra con Mimmo Di Carlo e la definitiva consacrazione agli ordini di Italiano è una storia ampiamente raccontata, ma il destino sa aggiungere capitoli davvero sorprendenti e inaspettati. Un milanista mancato, nerazzurro nel cuore, che segna il primo gol in A nella prima partita della nuova proprietà, contro la prima in classifica. Chissà quante volte deve averci pensato Maggiore subito dopo aver offerto alla sua Inter l'assist migliore per prendersi la vetta. A una settimana dal derby.