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Il dirigente del Milan Paolo Maldini ha rilasciato un'intervista all'UEFA in occasione del suo ingresso nel club dei 100, ovvero delle cento presenze in Champions League:

Sul rapporto tra i Maldini e il Milan: "Ci sono stati pochi anni dal '54 in poi in cui un Maldini non ha fatto parte del Milan, prima mio papà, poi io e i miei figli. La cosa bella è che al Milan questi ricorsi ogni tanto succedono".

Sul gol in finale nel 2005: "Rimane il gol più veloce e bello anche nella sua drammaticità, il calcio è imprevedibile e le cose non sono mai scontate, è anche la bellezza di questo sport. La cosa che fa ridere è che ho giocato 8 finali ne ho vinte 5 ma questa è quella che viene più ricordata, ha lasciato un segno importante. Eravamo favoriti, abbiamo giocato molto meglio, la partita non ha mai cambiato padrone a livello di gioco, siamo stati pericolosi sempre. Ma quando accetti queste cose dolorose è più facile che tu possa avere altre chances".

Sulla finale del 2007: "Ho preso tanti antidolorifici, mi ricordo pochissimo della partita, l'inizio, i gol di Inzaghi, la fine e un po' della festa. Quando mi sono operato a tre giorni dalla finale ogni volta che mi svegliavo chiedevo al mister se avessimo vinto o perso".

Sul rapporto col Milan: "Il rapporto con questo club è nato nel '78 e non si è ancora chiuso. Il fatto che almeno un componente della famiglia Maldini sia legato a questo club dagli anni '50 dice tutto".