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Senza brillare e anche con una bella dose di brivido, il Manchester City fa suo il primo atto dei quarti di finale di Champions League contro il Borussia Dortmund. Finisce 2-1 in terra inglese, grazie al secondo sigillo stagionale nel torneo di Kevin De Bruyne e al guizzo nel finale di Foden. Tra una settimana, la qualificazione alla seconda semifinale nella storia del club mancuniano sarà tutta da conquistare sul campo dei tedeschi che, pur costretti a rinunciare ai vari Burki, Witsel e Sancho, non sfigurano al cospetto dei dominatori della Premier League.

Un fatto da sottolineare ulteriormente perché, oltre al fenomeno Haaland - a secco per una sera ma pur sempre capocannoniere dalla Champions - dal primo minuto erano in campo tra gli altri il 2000 Mateu Morey, il 2003 Bellingham e il classe 2002 Knauff, alla prima assoluta da titolare in prima squadra. Una scelta filosofica che paga alla distanza, a dispetto dei timori di un'inesperienza chein campo non si vede. Anzi, è uno dei più esperti, l'ex juventino Emre Can a regalare al Manchester City la palla da cui nasce la ripartenza conclusa dal tap-in di De Bruyne su assist di Mahrez (19'). Il centrocampista del Dormund è sfortunato protagonista anche in uno degli episodi più controversi della partita, quando l'arbitro rumeno Hategan prima assegna un calcio di rigore al City per un sospetto colpo al ginocchio di Rodri, poi tolto dalla review del VAR per un probabile controllo di mano dello spagnolo. Hategan fa anche peggio, se possibile, pochi minuti più tardi, quando vanifica lo sforzo di Bellingham, che anticipa con la gamba leggermente alta l'uscita incerta di Ederson e firma il pari, ma si vede annullata la rete e viene pure ammonito. Tanti i dubbi...

Nella ripresa, entra in partita Haaland, che brucia sullo scatto Ruben Dias prima di farsi fermare da Ederson, ma soprattutto cresce la pressione del Borussia Dortmund, con un coraggio e una mentalità premiati dalla giocata confezionata dal bomber norvegese per Reus, che batte imparabilmente il portiere del Manchester City (84'), interrompendo un'imbattibilità che resisteva da 788 minuti. Sembra l'epilogo della partita e la conferma che per Guardiola quello dei quarti di finale resta un tabù, dopo quattro eliminazioni consecutive, ma ancora una volta è il genio dei due migliori in campo - De Bruyne con l'assist, Foden col tocco finale - a portare al gol del 2-1, al 90° esatto, che vale un pezzo di qualificazione.