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    Mancini, c'è un'Italia strabordante di talento. Nazionali giovanili da record, meglio anche di Francia e Inghilterra

    Mancini, c'è un'Italia strabordante di talento. Nazionali giovanili da record, meglio anche di Francia e Inghilterra

    • Andrea Distaso
      Andrea Distaso
    Eccome se c'è vita sul pianeta Italia! Crisi di talento, il gioco di strada sparito completamente dalla nostra quotidianità o i problemi profondi dei settori giovanili sono temi che sono stati ripetutamente portati sul tavolo nelle ultime settimane. Anche da parte di autorevoli esponenti del nostro calcio come il ct Roberto Mancini, che non perde occasione di denunciare i problemi strutturali che frenano la crescita della sua Nazionale. Poi però ti guardi attorno e, dopo aver festeggiato nei mesi scorsi la qualificazione dell'Under 21 all'Europeo della prossima estate solo poche settimane fa quella dell'Under 17 al torneo di categoria, proprio oggi abbiamo calato il tris con l'impresa dell'Under 19. Tre squadre qualificate alle fase finali dei rispettivi tornei, merce rarissima di questi tempi ma soprattutto un andamento da record di cui andare orgogliosamente fieri.

    NESSUNO COME L'ITALIA - Quando le cose non vanno, il nostro sport nazionale preferito rimane la demonizzazione e la critica su tutto e tutto senza soluzione di continuità: la ricerca del capro espiatorio a tutti i costi, accecati dalla necessità di un colpevole. Sarebbe bello se fossimo altrettanto bravi e reattivi ad esaltare il conseguimento di risultati che dimostrano come in realtà, in un contesto di sofferenza generalizzata, le persone che lavorano nel e per le selezioni giovanili sono in possesso di qualità e competenze espressione di un movimento che non ci sta ad arrendersi. E allora è giusto e doveroso evidenziare che dal 2018 ad oggi nessun altro Paese europeo - nemmeno le tradizionali superpotenze come Francia, Inghilterra, Spagna e Germania - sia riuscito ad ottenere per quattro edizioni consecutive (nel 2020 e 2021 tutte le manifestazioni sono state cancellate a causa del Covid) la qualificazione alle fasi finali degli Europei Under 17 ed Under 19 contemporaneamente. L'Italia sì, conseguendo anche piazzamenti di rilievo come due finali consecutive ad Euro U17, un secondo posto ed una semifinale con l'Under 19. E in mezzo c'è pure una semifinale all'ultimo Mondiale Under 20, altra manifestazione che ci vedrà protagonisti a maggio.

    I TALENTI CI SONO - E' in questo contesto che la Nazionale maggiore ha attinto e continua ad attingere per mettere a disposizione di Mancini calciatori di indiscusso potenziale come Gnonto, Scalvini, Udogie, Fagioli e Raspadori - per citare gli esempi più recenti - ma anche i vari Zaniolo, Scamacca, Barella, Tonali o Bastoni, guardando un po' più indietro. Loro come esempio di talenti arrivati a guadagnarsi oggi una certa considerazione (e dalle retrovie arrivano tra gli altri i Miretti, i Casadei, i Baldanzi o i Colombo) grazie ad un percorso di crescita continua merito pure degli allenatori che figurano da anni nei quadri della FIGC. Da Massimiliano Favo alla guida dell'Under 15, passando Daniele Zoratto (Under 16), Bernardo Corradi (Under 17), Daniele Franceschini (Under 18), Alberto Bollini (Under 19), Carmine Nunziata (Under 20) e finendo con Paolo Nicolato. Una squadra di tecnici ma soprattutto di formatori al servizio del calcio italiano. Plasmatori di futuri campioni, che ci dimostrano come ci sia ancora vita sul pianeta Italia.

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