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Roberto Mancini sotto la maschera di David Platt, suo secondo. Si è presentato così in conferenza stampa. Un pò per allentare la pressione che si è creata su di lui, un po' per rispondere a chi della stampa criticava il suo assenteismo alle conferenze.

"Volete me o Platt?" apre il tecnico italiano, tra le risate dei cronisti presenti.
Che apprezzano, ma non evitano le domande scomode, quelle sulla sua posizione, alle quali il tecnico risponde così: " Per due settimane abbiamo parlato del Monaco" riferendosi alle voci che lo volevano al club monegasco," Poi abbiamo parlato di Guardiola", da tempo accostato ai Citiziens, "Voi parlate di tutto, ma poi ci sono solo 3-4 domande sulla partita che invece sarebbe più importante. Queste voci non mi creano alcun problema, ci sono abituato, ma non capisco il motivo".
 
Chiuso il discorso panchina, dice la sua su quelle che saranno le mosse della società in vista del mercato di Gennaio, bocciando il tanto discusso maxi-investimento ( 50 milioni di sterline) sul bomber del Liverpool Luis Suarez:"A gennaio non abbiamo bisogno di acquistare calciatori, siamo una buona squadra.Non possiamo comprare Suarez in questo momento perché non ci serve, abbiamo già quattro attaccanti".
 
Uno di questi è Mario Balotelli, la cui esclusione contro il Tottenham non è passata inosservata."Mario non ha giocato per mia scelta, non c'è stata nessuna punizione. E come tutti gli altri, mi piace come mi piacciono tutti gli altri giocatori. Se qualcuno non si allena bene non scende in campo.Vale per tutti"