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Reduce dall’Europeo con l’Under 21 disputato con la maglia numero 10 sulle spalle e la fascia da capitano al braccio, Rolando Mandragora si gode le vacanze e pensa già alla prossima stagione. Ceduto per 20 milioni di euro dalla Juve all’Udinese la scorsa estate, Mandragora sogna di tornare in bianconero (la Juve ha l’eventuale recompra fissata a 26 milioni di euro da esercitare entro due stagioni). Così il centrocampista ha parlato al Corriere del Mezzogiorno: “Tornare alla Juve? Lavoro tutti i giorni per essere un giocatore importante, oggi tutta la mia attenzione è rivolta all’Udinese che ha investito tanto per me, poi normale che ritornare in uno dei club più importanti del mondo sia un obiettivo primario. Sarri l’uomo giusto per la Juve? Il mondo bianconero vive della cultura del lavoro, e anche se non ho mai lavorato con lui, so che il mister è un cultore del lavoro quotidiano e che lavora in maniera minuziosa. Credo quindi che farà bene”. 

UDINESE - “I 20 milioni spesi per il mio cartellino? Onestamente ci ho pensato pochissimo. Quelli sono accordi tra i club che a noi calciatori devono interessare poco. Arrivai concentrato e voglioso di lavorare e dimostrare il mio valore in campo”. 

NAPOLI - “Se è mai stata una mia ambizione? Come lo dicevo, quando una squadra di prima fascia si muove per te, deve solo rappresentare un onore. Se fosse arrivato il Napoli sarei stato onorato”.