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Massimo Mauro, intervenuto dalle colonne de La Gazzetta dello Sport ha parlato delle individualità all'interno delle squadre che stanno lottando per un posto in Champions League: "Voi mi chiedete di parlare di singoli ma io sono viziato. Io ho giocato con Maradona e ho lui come parametro. Diego sì, per davvero, poteva raggiungere un traguardo quasi da solo, trascinando la squadra con sé. I giocatori di oggi non sono a quel livello e, se permettete, in questa visione c’è un vizio di giornali e televisioni, che tendono a ridurre una squadra a un singolo. Non è così, la realtà è più complessa. È chiaro che Ibra è il giocatore più decisivo per una squadra ma né lui né Ronaldo hanno davvero in mano i destini di Milan e Juve. Altrimenti la Juve non sarebbe quinta... P.s.: a proposito di Juve, se devo fare uno o due nomi penso a Chiesa e De Ligt. Federico deve ancora migliorare ma loro due sono il futuro della squadra. P.s. 2: restando agli italiani, sono un po’ deluso da Tonali. Da lui mi aspettavo di più".