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Non sono i soldi il 'tema' attorno al quale ruota il rinnovo di Walter Mazzarri sulla panchina del Napoli: Attualmente il tecnico partenopeo è tra quelli più pagati della Serie A: oltre due milioni di euro (circa 2,1). Soltanto Massimiliano Allegri guadagna di più, con un ingaggio di 2,2 milioni di euro netti corrisposto da parte del Milan. Il toscano è in scadenza di contratto, e per il secondo anno consecutivo lavora con un impegno fino al termine della stagione. Come nell'anno passato, il tecnico aspetta la fine del torneo per decidere se prolungare o meno.

De Laurentiis spera e prepara il rinnovo, ma per ora il tecnico non ne vuole sapere: prende tempo, e il presidente accetta la situazione. Non è un problema di soldi. Ovviamente in un eventuale prolungamento De Laurentiis sarebbe pronto a ritoccare verso l'alto l'ingaggio dell'allenatore. Tutto ruota, invece, intorno a due fattori: il primo è quello relativo all'accesso diretto alla Champions League (e quindi al secondo posto). Svaniti tutti gli altri obiettivi, la condizione necessaria ma non sufficiente è il ritorno nell'Europa che conta senza passare per i preliminari. Un motivo per giustificare l'aumento di stipendio di Mazzarri, e uno stimolo per lui a proseguire il progetto.

E proprio qui scatta il secondo e fondamentale punto: al tecnico non interessano gli obiettivi, ma la politica societaria in campagna acquisti. Non è vero che Mazzarri aspira a un ruolo 'alla Ferguson', quindi di coach-manager: semplicemente il toscano vuole proseguire ciò che ha fatto fin'ora, vale a dire avere più di una voce in capitolo in tema di acquisti, ma vorrebbe anche essere accontentato. Quello che Mazzarri vorrebbe, quindi, è che terminassero certe discusse operazioni: basta con giovani dall'estero o 'scommesse' che arrivano dal campionato italiano, magari pagate a caro prezzo.

Il tecnico ritiene che sia finito il tempo di 'rigenerare' i giocatori, e per il vero salto di qualità vorrebbe operazioni di mercato 'alla Pirlo': elementi anche attempati ma esperti e in grado di cambiare volto alla squadra. Una richiesta che Mazzarri già fece la scorsa estate, quando presentò la famosa 'lista' dei desideri: nessuno di quei nomi fu preso, ma arrivano solo terze o addirittura quarte scelte. Forse proprio dopo l'esito di questo mercato il tecnico ha maturato la decisione di non rinnovare più e aspettare segnali chiari prima di decidere se il suo ciclo in azzurro sia finito davvero.