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Pasquale Mazzocchi è una delle sorprese dell'anno per il calcio italiano. Arrivato nello scorso mercato di gennaio dal Venezia, il fluidificante classe 1995 ha contribuito alla miracolosa salvezza della Salernitana. In questo mese di settembre si è regalato altre due gioie: il primo gol in Serie A segnato all'Empoli e, dopo una grande prestazione contro la Juventus, la prima convocazione in Nazionale. Il ct Mancini lo ha fatto debuttare ieri sera nel finale della trasferta di Nations League vinta 2-0 in Ungheria. 

LE PAROLE -  "E' stato magnifico - ha dichiarato Mazzocchi dopo la gara -. Ho sperato fino all'ultimo che il mister mi mettesse in campo, avevo una voglia incredibile di fare l'esordio. Sono contento che abbiamo vinto e che andremo a disputare altre partite. Cosa staranno facendo i miei genitori? Quando vieni dal nulla e realizzi una cosa del genere, ti viene d'istinto piangere. Ora stanno festeggiando e non vedo l'ora di raggiungerli. Se mi guardo indietro ho percorso una strada tutta in salita. Quando viene da questi quartieri un po' difficili, si fa sempre fatica e intraprendere la strada del calcio. Sono molto felice, l'ambizione deve essere alta. Questo non deve essere un punto d'arrivo, ma di inizio. E' una bella soddisfazione, ma io penso che questa maglia devi sempre meritartela. La incornicerò e la farò vedere ai miei figli. Ora torno a Salerno che avremo una partita importantissima in campionato". 



BRAVO CANTANTE - Come tutti i nuovi arrivati, "Paco Miez chilo" (così veniva soprannominato da bambino) ha intonato una canzone ("Viento") in piedi sulla sedia durante una cena nel ritiro di Coverciano, strappando gli applausi dei suoi compagni di squadra. Mazzocchi racconta che lo ha salvato il calcio ma, se non fosse riuscito a sfondare nel mondo del pallone, avrebbe potuto benissimo diventare un cantante neomelodico. 

I VIDEO - Vedere per credere alcune sue performance nella GALLERY
: da ragazzino in un campetto fa freestyle con la maglietta dell'Inter ("Tifavo per i nerazzurri per Oba Oba Martins, poi ho seguito la squadra della mia città (il Napoli, ndr") sotto le note di "…Tu corri!" dei Gemelli Diversi; ai tempi del Parma canta "Intervengo dallo Stirpe, Floriano ha fatto gol" (riferendosi alle rete segnata dal Foggia al Frosinone per il 2-2 all'ultima giornata di campionato in Serie B il 18 maggio 2018, quando il Parma tornò in A completando il triplo salto dalla D) e "Ti aspetto all'altare" di Tony Colombo; infine in auto canta "Nun 'o può mai capì" di Enzo Barone. 
LA FEDE - Ultima, ma non in ordine d'importanza, c'è la sua grande fede per la religione cattolica: si è fatto tatuare il volto di Gesù Cristo, che gli ricopre tutta la schiena. Domenica non ha potuto partecipare alla Festa dei Gigli a Barra, il quartiere dove è cresciuto a Napoli. Poco male, il motivo della sua assenza era più che valido: Mazzocchi in Nazionale!