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Carlo Mazzone, classe 1937, che è stato allenatore della Roma dal 1993 al 1996, rimpiange di non avere più l'età per guidare i giallorossi: "Se avessi qualche anno in meno mi candiderei io per tentare di risolvere la situazione e allenare la Roma: sono il suo primo tifoso in Italia".

Ai microfoni di Radio Manà Manà, l'ormai ex allenatore romano parla della squadra del suo cuore nel giorno del passaggio di consegne, in panchina, fra Claudio Ranieri e Vincenzo Montella: "Non credo che la mancanza di esperienza sia un difetto, ma anzi può rivelarsi un pregio. La Roma ha perso entusiasmo e convinzione nei propri mezzi, ma spero che ciò che sta accadendo sia solo frutto della casualità. A Coverciano non insegnano la psicologia, ma bisognerebbe farlo: la capacità di comandare, ma anche l'abilità di saper ascoltare e di trasmettere dei valori positivi ai propri calciatori, sono doti fondamentali per essere dei buoni allenatori. Il calciatore che gioca contro l'allenatore si sputtana da solo".